La protesta davanti all’ospedale di Pistoia: «Sicurezza e nuove assunzioni»
La manifestazione nazionale è stata indetta dai sindacati confederali della sanità. «Servono medici, infermieri e soprattutto tecnici per fronteggiare la pandemia»
PISTOIA. Sicurezza, nuove assunzioni ed il rinnovo del contratto. Queste le tre richieste formulate dai sindacati del settore ospedaliero Cgil, Cisl e Uil che hanno presidiato venerdì 13 novembre dalle 13 alle 15 il cancello dell'ospedale San Jacopo di Pistoia. «Con questa protesta vogliamo sensibilizzare non solo le istituzioni sanitarie ma anche le persone che usufruiscono delle prestazioni ospedaliere, i cittadini» spiega Riccardo Cappellini, segretario provinciale Cgil funzione pubblica di Pistoia.
«Il pubblico per il pubblico – continua Cappellini – questo il titolo della nostra protesta perché tutti dobbiamo renderci conto del momento grave che stiamo vivendo. E abbiamo voluto farlo qui all'ospedale San Jacopo per essere vicini agli operatori e condividere con loro il carico di lavoro che stanno sopportando a causa dell’emergenza Covid».
La prima richiesta, come detto, è la sicurezza, per coloro che rappresentano la prima barriera contro il Covid. Poi servono nuove assunzioni perché «è chiaro che per il maggior carico di lavoro prodotto dall’epidemia richiede personale». Per il sindacato servono medici, infermieri e operatori socio sanitari ma soprattutto mancano i tecnici che sono fondamentali per fronteggiare questa emergenza.
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