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Muore a 78 anni storico parroco di Sant’Alessio

F.c.
Muore a 78 anni storico parroco di Sant’Alessio

Don Carlo Goffredi era stato ricoverato in ospedale dopo un infarto. Era stato tra i fondatori dell’associazione “Granello di senape”

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Nuovo lutto per la Chiesa pistoiese, a pochi giorni dalla tragica scomparsa del parroco di San Biagio don Piero Vannelli. È morto ieri all’ospedale San Jacopo, per un improvviso aggravarsi delle sue condizioni di salute, don Carlo Goffredi, 78 anni, già parroco di Sant’Alessio e Germinaia. Da qualche giorno era stato ricoverato per le conseguenze di un infarto e per un quadro clinico già compromesso da altre patologie.

Al momento non sono state fissate né la data per le esequie, né le modalità per l’esposizione e il saluto di fedeli, parenti e amici.

La notizia si è rapidamente diffusa sia a Sant’Alessio, dove era parroco da oltre quaranta anni, sia tra gli aderenti all’associazione che aveva contribuito a fondare, il “Granello di senape”, a Collegigliato, dovesi accolgono minori con disagio.

A dare ufficialmente la notizia è stata la Diocesi, con un messaggio pubblicato poco dopo la scomparsa di don Carlo. «Esprimiamo il più sincero cordoglio alla famiglia – si legge nella nota stampa – ai fedeli che ha accompagnato in questi anni, come ad amici e conoscenti che hanno potuto apprezzare le sue qualità, il suo impegno e la sua fedeltà al Vangelo».

Don Carlo Goffredi era nato il 9 dicembre 1942 a Villa d’Adige, presso Rovigo. Formatosi nel Seminario diocesano era stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1967.

Il suo primo incarico fu quello di vicario alla Ferruccia, poi cappellano a Montemurlo tra il 1968 il 1970.

Successivamente don Carlo è stato parroco di Saturnana fino al 1977, anno in cui ricevette l’incarico di parroco per la parrocchia di Sant’Alessio, dove ha svolto il suo ministero sacerdotale per oltre quarant'anni. In questo ultimo anno, per l’aggravarsi delle sue condizioni, era stato ospitato in seminario a Pistoia. Recentemente era tornato nella Casa di accoglienza il “Granello di senape”.

Legato a questa associazione era anche il grande sogno che don Carlo coltivava: quello di spendere il proprio ministero in missione in Brasile, accanto alle famiglie povere che già vengono in qualche modo sostenute dalle attività internazionali dell’associazione “Il Granello di senape”. Ma l’età avanzata e soprattutto le sue condizioni di salute lo spinsero a rinunciare a questo progetto. —



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