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“Striscia” punta i riflettori sui problemi dell’ospedale
L’inviata del tg satirico è salita a San Marcello per raccogliere le testimonianze di chi da anni si sta battendo per riaprire al “Pacini” un vero pronto soccorso
San Marcello
Anche Striscia la Notizia si è presa a cuore la sorte del pronto soccorso dell’ospedale Pacini , e ieri mattina è salita fino a San Marcello con la sua inviata Chiara Squaglia. La troupe televisiva di Antonio Ricci è arrivata intorno alle 11,30 per incontrare i comitati che in questi anni si sono battuti per non far morire l’ospedale della montagna. Ad attenderla, una quarantina di persone.
Ormai da diversi anni i portavoce dei comitati provavano periodicamente a contattato Striscia la Notizia per mettere sotto i riflettori le problematiche della Sanità sulla montagna pistoiese. Ma non era mai successo nulla. Ultimamente qualcuno ha voluto riprovare e finalmente i responsabili del programma televisivo hanno raccolto l’appello e hanno preso contatti per fissare giorno ed ora.
«Erano anni che era stato contattato il programma televisivo – spiega Emiliano Bracali, presidente dell’associazione Zeno Colò per l’ospedale Pacini, presente ieri mattina davanti all’ospedale – per sottoporrgli i problemi del nostro ospedale, in primis quello del pronto soccorso, e finalmente siamo riusciti a portarli da noi. Senza polemiche abbiamo spiegato le nostre ragioni, dicendo che non esiste un vero pronto soccorso ma un punto di primo soccorso».
Chi è stato intervistato non ha ripercorso la storia degli ultimi anni in maniera particolareggiata, ma solo per punti principali.
«Certamente – dice Simone Ferrari, del gruppo “Montagnaèquichevogliovivere” – non abbiamo ripercorso gli anni di battaglie, solo accennato alle manifestazioni fatte, alle promesse ricevute, alla petizione con 8.145 firme... Volevamo parlare del pronto soccorso e così abbiamo fatto, mostrando all’inviata anche il cartello che parla di Punto di primo soccorso».
Così i problemi della montagna pistoiese questa volta avranno eco nazionale grazie al telegiornale satirico di Antonio Ricci. Quello che volevano molti cittadini. Essere ascoltati. A prendere la parola davanti al microfono anche Venusia Ducci, capogruppo di minoranza di “Futuro Civico”.
«Mi ha fatto molta tristezza – spiega – devo ammetterlo. E sono rimasta alquanto delusa dal fatto che ero l’unica in rappresentanza dell’amministrazione comunale. Nessun consigliere di maggioranza per esempio, e nemmeno il sindaco. Se non si lotta insieme la vedo dura».
Dopo aver incontrato i rappresentati dei comitati, Chiara Squaglia avrebbe dovuto incontrare anche un dirigente dell’Aslche però, per impegni imprevisti, non è potuto essere presente: così è stato raggiunto telefonicamente.
«Siamo rimasti tutti delusi dall’assenza del dirigente dell’Asl – spiega Simone Ferrari – e dalle affermazioni fatte, come ad esempio dalla dichiarazione che l’ex ospedale Pacini ha un pronto soccorso integrato con Pistoia. Che cosa intende?».
Prima di lasciare la montagna Chiara Squaglia ha intervistato il sindaco Luca Marmo.
«Innanzitutto – spiega Marmo – ho detto che sposo la battaglia dei comitati di questi anni e che, essendo stata riconosciuta, la nostra, area particolarmente disagiata in maniera formale, ormai è il momento di passare dalle parole ai fatti, realizzando tutti i punti previsti nell’accordo Rossi-Saccard. In primis quello dei sei medici in più che garantirebbero l’emergenza/urgenza». —
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