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Tecnologia e preparazione per essere sempre pronti ad aiutare chi è in pericolo
Gli uomini del comando di Pistoia impegnati a Pian di Novello con droni e termocamere nella simulazione di una ricerca di una persona dispersa
piandinovello
Gli strumenti tecnologici di avanguardia possono essere fondamentali nell’attività di ricerca di persone scomparse. Ci fosse stato bisogno, lo ha dimostrato, nei giorni scorsi, l’esercitazione che si è tenuta a Pian di Novello, nel comune di Abetone-Cutigliano, per il personale Saf (Speleo Alpino Fluviale) livello 2A , Topografia applicata al soccorso e Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto del Comando provinciale Vigili del Fuoco di Pistoia.
Nel territorio di Piandinovello, i Vigili del fuoco hanno affrontato una simulazione della ricerca di una persona dispersa in ambiente impervio. Sono state attivate le procedure operative standard con il posizionamento del furgone Ucl (Unità comando locale) ed è stato allertato il nucleo Sapr regionale, che ha consentito di utilizzare degli speciali droni per estendere le ricerche con l’utilizzo di termocamera e videocamera con ricognizione aerea della zona interessata.
Dopo una prima ricerca da terra con personale Saf che ha provveduto ad ispezionare i punti più impervi delle zone assegnate dal personale specializzato in topografia applicata al soccorso e il successivo ritrovamento di indizi che riconducevano alla persona dispersa, la ricerca si è concentrata sui punti degli oggetti rinvenuti, utilizzando gli aeromobili a pilotaggio remoto che con l’ausilio delle ottiche di bordo, dopo una serie di ricerche hanno individuato l’obiettivo (ovviamente non era una persona ma un semplice manichino da addestramento), all’interno di una forra a valle della zona di inizio delle ricerche.
Il personale Saf ha provveduto, con le proprie tecniche operative, al recupero dell’ “obiettivo”, come si dice in gergo, che in questo caso era il manichino ma che nella realtà sarebbe stato una persona in carne ed ossa.
L'esercitazione è stata coordinata dai funzionari Massimo Chiti e Francesco Petrucci coadiuvati dai vari responsabili dei settori coinvolti in tale attività.
«Scopo dell’esercitazione – si legge in una nota stampa dei vigili del fuoco – era quello di testare tutte le componenti del soccorso intervenute, ognuno per le proprie competenze, al fine di migliorare la risposta operativa in questa specifica attività di soccorso». —
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