Raddoppiano i letti Covid all’ospedale San Jacopo
Decisa per il 20 anche la riapertura del reparto cure intermedie al vecchio Ceppo La sede Inps è stata chiusa due giorni (ieri e oggi) dopo la scoperta di un contagio
PISTOIA
Un contagio nella sede della direzione provinciale dell’Inps di viale Adua fa scattare la sanificazione dei locali con la chiusura per due giorni – ieri e oggi – dell’intero edificio. Intanto la crescita continua – anche a Pistoia – dei numeri dell’epidemia ha costretto a prendere adevguate contromisure in termini di posti letto, come ha annunciato la vicesindaca e presidente della Società della salute Anna Maria Celesti nel corso della riunione della quinta commissione consiliare di ieri pomeriggio.
Due, in particolare, i provvedimenti che danno il senso della situazione. All’ospedale San Jacopo il reparto Covid permanente, che era rimasto aperto anche durante l’estate, ha visto saturarsi i suoi 18 letti, per cui è stata avviata l’attivazione di un nuovo reparto da altri 18 posti riservato a malati di Covid. Contemporaneamente, si lavora anche all’ex ospedale del Ceppo per aprire, dal 20 ottobre, il reparto cure intermedie, che potrà contare su altri 18 posti a bassa intensità di cura. Le autorità sanitarie contano di cominciare a dirottarvi, a ridosso della fine del mese di ottobre, i malati ricoverati al San Jacopo ma non più bisognosi di un alto livello di cura. In questo modo, garantendo comunque l’assistenza necessaria, si verrebbero a liberare posti letto nella struttura ospedaliera.
Ma torniamo alla situazione dell’Inps. Una storia che si ripete e con cui personale e utenti avevano già fatto i conti (allora eravamo alla vigilia del lockdown). L’8 marzo di quest’anno l’Istituto nazionale della previdenza sociale annunciò la chiusura della sede pistoiese per alcuni giorni perché un dipendente era risultato positivo al coronavirus. Nei giorni scorsi, purtroppo, si è ripresentata (più o meno) la stessa situazione e l’Inps è corso ai ripari. «Sono state attivate tutte quante le misure previste dai protocolli e la situazione è sotto controllo – fanno sapere dall’Istituto – A scopo precauzionale è stata disposta la sanificazione straordinaria dei locali e la sede della direzione provinciale resterà chiusa per due giorni».
Ma i contagi non si fermano, continuando a coinvolgere anche le scuole: per tre classi della scuola superiore dell’Istituto comprensivo di San Marcello è stata disposta la quarantena dopo il caso di tre studenti (ognuno frequenta una classe diversa) positivi al Covid-19. E ora il dirigente scolastico Carlo Rai sta valutando se disporre per tutti gli alunni del Comprensivo un periodo di didattica a distanza. «Visto che in pochi giorni si sono manifestati tre casi di studenti positivi – spiega – sto valutando l’ipotesi di sospendere, per la sola scuola superiore, la didattica in presenza. Solo per un breve periodo, quanto sarà ritenuto necessario. Per il momento non ci sono insegnanti in quarantena, avendo rispettato tutte le misure previste dai protocolli».
I locali delle classi che ospitano gli studenti ora in quarantena saranno oggetto di una sanificazione straordinaria, mentre il preside sottolinea l’importanza di mantenere comportamenti corretti anche al di fuori dell’ambito scolastico.
«Voglio lanciare un appello – conclude – per dire che il virus non conosce orari o luoghi e che le regole essenziali (igienizzarsi le mani, usare la mascherina e mantenere il distanziamento) è fondamentale. Ovunque ci troviamo». In tutta la provincia di Pistoia, ieri, i nuovi contagi sono stati 36: 15 a Pistoia, 5 ad Agliana, 3 a Pescia, 2 a Montecatini, 2 a Lamporecchio, 2 a Montale, 2 a San Marcello Piteglio, uno a Pieve a Nievole, uno a Larciano, uno a Monsummano, uno a Quarrata e, infine, uno a Sambuca. Tutte le persone – asintomatiche o comunque con pochi sintomi – al momento si trovano in isolamento nelle loro abitazioni. I ricoveri all’ospedale San Jacopo di Pistoia, invece, sono 21. –
Martina Trivigno
Carlo Bardini
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