Una mostra sui dieci principi del commercio equo e solidale
Appuntamento alla Bottega L’Acqua Cheta di Pistoia in via della Madonna 50 Non ci sarà una inaugurazione nel rispetto della normativa contro il Covid
PISTOIA
Quest’anno la Giornata regionale del Commercio Equo si celebrerà in Toscana domani, 3 ottobre. Convinte che l’unione faccia la forza, molte delle botteghe del mondo toscane si sono unite e hanno promosso, ciascuna nella propria città, alcune iniziative rese possibili anche grazie ad un cofinanziamento della Regione Toscana.
La Bottega del Commercio Equo e Solidale L’Acqua Cheta di Pistoia (via della Madonna, 50) è tra le promotrici dell’iniziativa e, per l’occasione, ha pensato di concentrarsi sulle origini stesse del fair trade, realizzando una mostra sui dieci principi ispiratori del commercio equo e solidale, ai quali tutti gli importatori, i produttori e i rivenditori fair trade devono ispirarsi.
Nel rispetto delle disposizioni anti Covid e per evitare la creazione di assembramenti, non sarà organizzata una inaugurazione. La mostra sarà semplicemente visitabile a partire da domani e per tutto il mese di ottobre passeggiando per via della Madonna e guardando la vetrina della bottega L’Acqua Cheta. I pannelli dell’esposizione saranno infatti allestiti in parte all’interno del negozio ed in parte nella vetrina, così da essere visibili da chiunque passi per la strada.
«Come tante altre realtà – spiegano i volontari della Bottega del Mondo L’Acqua Cheta – anche la nostra associazione ha passato momenti molto difficili a causa del lockdown: sia la necessità di sospendere le attività di vendita, sia l’impossibilità di riunirsi e di vivere a pieno la missione associativa e sociale che sta alla base della nostra realtà, hanno rappresentato sfide davvero complesse. Anche per questo motivo, giunti a pensare a come ripartire, abbiamo sentito l’esigenza di ricominciare dalle nostre radici, realizzando una mostra che promuova e faccia conoscere lo scopo del commercio equo ed i principi ai quali si ispira. Ogni volta che acquistiamo un prodotto decidiamo quale modello di sviluppo sostenere».
«Scegliendo i prodotti del commercio equo e solidale - proseguono i volontari - abbiamo la certezza che chi li produce sia equamente retribuito ed aiutato a mettere in atto progetti di sviluppo per l’intera comunità; che il processo di produzione salvaguardi l’ambiente e gli animali; che la filiera commerciale sia trasparente e tracciabile; che il consumatore sia tutelato e garantito circa la qualità di ciò che acquista. Attraverso il commercio equo si mostra come “un altro mondo sia possibile” : un mondo in cui la ricchezza sia equamente distribuita e le risorse della Terra siano tutelate e rispettate”». –
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