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Assegnate tutte le cattedre dei docenti precari

Martina Trivigno
Assegnate tutte le cattedre dei docenti precari

È probabile tuttavia nei prossimi mesi lo spostamento di alcuni prof dopo la verifica dei punteggi in graduatoria

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PISTOIA

La partita delle nomine degli insegnanti precari si è conclusa: con oltre mille docenti che ora siedono dietro le cattedre delle scuole di ogni ordine e grado della provincia, cala il sipario (anche) sulle Gps, le graduatorie provinciali per le supplenze che tanto hanno fatto discutere a Pistoia. Con manifestazioni, mugugni e tante proteste che sono andati avanti per diversi giorni. Adesso, però – come spiega Lucia Bagnoli, segreteria generale della Flc Cgil di Pistoia – il grosso del lavoro è fatto. Anche se, per gli alunni, potrebbero verificarsi dei cambi di prof in corsa.

«L’Ufficio scolastico provinciale di Pistoia dovrà fare il punto della situazione, verificando, sulla spinta delle segreterie scolastiche, che le cattedre assegnate sulla base delle Gps corrispondano davvero al punteggio dell’insegnante – precisa la sindacalista – Quello che sappiamo con certezza, infatti, è che gli errori ci sono. Alcuni sono stati revisionati, ma non tutti. Per questo crediamo che perlomeno fino all’inizio del prossimo anno gli studenti della nostra provincia potranno vedere cambiare alcuni insegnanti perché il posto che ricoprono non corrisponde al loro reale punteggio in graduatoria. Una volta terminati i controlli, comunque, la situazione dovrebbe stabilizzarsi».

In ogni caso, ora che le nomine si sono finalmente concluse, gli insegnanti precari possono (più o meno) tirare un sospiro di sollievo.

«I funzionari dell’Usp hanno lavorato bene, con grande professionalità – sottolinea Bagnoli – Basti pensare che in soli tre giorni sono riusciti a costruire la piattaforma delle Gps. Sono stati molto collaborativi, dobbiamo dirlo. Ma non possiamo negare che quella delle nomine sia stata una vera e propria “tela di Penelope”. Noi dei sindacati, che abbiamo presenziato durante le operazioni, abbiamo più volte portato all’attenzione dei funzionari dell’Ufficio scolastico provinciale alcuni errori che ci venivano di volta in volta segnalati dai docenti. E questo, inevitabilmente, significava impiegare del tempo su queste revisioni, a scapito delle nomine che andavano a volte più a rilento».

E poi c’è la questione che, nel corso delle manifestazioni, è stata sollevata a gran voce dagli insegnanti precari della provincia: la modalità di assegnazione delle cattedre “per delega”, anziché in presenza.

«Nulla togliere al lavoro dell’Usp – conclude Bagnoli – ma questa volta è mancato un po’ l’aspetto della trasparenza: agli insegnanti, infatti, non è stata data la possibilità di partecipare alle convocazioni. Il motivo? L’applicazione delle disposizioni anticontagio, per non concentrare troppe persone nello stesso luogo. Questo da una parte possiamo capirlo, perlomeno dal punto di vista dell’emergenza sanitaria. Ma dall’altra interloquire direttamente con i funzionari dell’Usp avrebbe consentito di evitare alcuni errori che sono stati commessi. Quel che conta, però, è che la maggior parte degli insegnanti ora sia seduto dietro una cattedra, pronto a fare lezione agli studenti della provincia di Pistoia». —



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