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Scritte oscene all’ingresso della chiesa di San Niccolò

Martina Trivigno
Scritte oscene all’ingresso della chiesa di San Niccolò

Il parroco: «Sono senza parole, questo è un luogo sacro, si creda o meno» La solidarietà del sindaco e della comandante della polizia municipale 

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AGLIANA

Simboli fallici e scarabocchi, almeno all’apparenza senza un senso. Linee scure che stridono su quei mattoncini rossi. Farebbero lo stesso effetto su un qualunque edificio, ma in questo caso ferisce ancora di più perché a essere stata imbrattata è la chiesa di San Niccolò di Agliana. Se n’è accorto ieri mattina il parroco, don Rodolfo Vettori, mentre attraversava piazza Aldo Moro, uscito di casa poco prima di celebrare la messa: i vandali devono aver agito a notte fonda, quando ormai in giro non c’era più nessuno. E “armati” di bombolette spray hanno cominciato a tracciare le linee scure. Quelle stesse che, ieri mattina, don Rodolfo si è ritrovato davanti agli occhi, lasciandolo incredulo. «Mancavano pochi minuti alle 8 – racconta il sacerdote – quando ho visto come era stato ridotto l’ingresso della chiesa. Sono rimasto senza parole, devo dire la verità. La chiesa è un luogo sacro, che si creda in Dio oppure no. E vederlo ridotto in quel modo fa male». Ma per don Rodolfo, in ogni caso, si tratta di una “ragazzata”. Anche se non minimizza quanto successo. «Non che voglia giustificare chi ha compiuto l’atto di deturpare l’entrata della chiesa – sottolinea – I graffiti oggi si vedono un po’ovunque e sono un’espressione della modernità. Non voglio puntare il dito contro nessuno, non conoscendo chi sia stato. Ma sono felice che il personale del Comune sia già al lavoro per rimuovere quei simboli. Tra i primi ad arrivare in piazza Moro, questa mattina (ieri per chi legge, nda) sono stati il sindaco Luca Benesperi e la comandante della polizia municipale, Lara Turelli. La loro visita mi ha fatto piacere, ne abbiamo parlato insieme. Ma alla fine ho deciso di non sporgere denuncia contro gli autori degli scarabocchi». E don Rodolfo, da buon sacerdote, dice di averli già perdonati e di non provare rancore alcuno. «Le porte della chiesa sono sempre aperte – aggiunge il prete – e se i responsabili si facessero avanti, magari per chiedere scusa, li accoglierei a braccia aperte. Sarebbe un grande segnale di educazione oltre che di civiltà. E la nostra società ha bisogno di esempi buoni. Per questo dico ai responsabili: fatevi avanti e sarete accolti e perdonati. Non c’è nessuna caccia alle streghe in atto».

Più duro, invece, il sindaco Benesperi: «Condanno quest’atto vile nei confronti di un luogo di culto ed esprimo solidarietà al parroco e a tutti i cittadini di San Niccolò. Nel giro di poche ore contiamo di ripristinare i luoghi, rendendoli alla disponibilità di cittadini onesti perché i vandali non abbiano la meglio. Avevamo tra gli obiettivi la lotta al degrado e non molliamo. Potenzieremo la videosorveglianza e con la collaborazione di polizia e carabinieri redigeremo un piano di controllo del territorio che vada a coprire le zone più a rischio, tra cui piazza Aldo Moro. Ringrazio i tanti giovani che mi hanno scritto, prendendo le distanze da questo gesto. Sono loro la parte migliore di questo paese». –

Martina Trivigno

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