La guida
Claudio Caramelli «Negata ai giovani la possibilità di fare dello sport»
Parla uno degli uomini di sport che più ha lavorato per la manifestazione. «Peccato per le assenze di Pistoiese e Pistoia Basket»
PISTOIA
«Meno male che è una bella giornata». Queste le parole di saluto di Claudio Caramelli, direttore tecnico del Pistoia Volley La Fenice, organizzatore della protesta che ieri ha visto sfilare in piazza Duomo diverse società sportive. Siamo al lago del parco Puccini. «Questa da diversi mesi è la nostra palestra, tempo permettendo» dice sistemandosi meglio il borsone che ha a tracolla. «Ci portiamo dietro i pali e la rete. Li montiamo sul prato e ci alleniamo. Incredibile vero? Abbiamo toccato il fondo».
È per questo che le società scendono in piazza? Dopo tanti incontri, non avendo ottenuto niente, è questo l’unico strumento che resta?
«Mi ricordo quando in questi mesi Tomasi mi diceva che ci avrebbe pensato personalmente. Erano allora solo bugie visto che gli impianti sono chiusi?»
Caramelli non nasconde la disperazione sua e delle altre società. Soprattutto per i ragazzi.
«Non è un problema mio o di qualche altro dirigente, non è un problema di soldi, si nega ai ragazzi la possibilità di fare sport! È un loro diritto. Come si fa ad arrivare a questo punto?»
I problemi di rapporto con le società dipendono dal dirigente dell’Ufficio sport del Comune, Maurizio Silvetti?
«Che posso dire. Diciamo che prima del suo arrivo il modo di operare finiva per nascondere i problemi che c'erano. Problemi, è bene dirlo, che vengono da lontano, però deve essere chiaro che questa disastrata situazione era ben conosciuta anche dall'allora opposizione, tanto che uno dei punti principali della campagna elettorale di Tomasi è stato proprio il rilancio dello sport».
Come valuta l’atteggiamento della delegata del Coni di Pistoia Vittoriana Gariboldi, che ha parlato di manifestazione sbagliata?
«Non so che dire. Secondo noi doveva essere il Coni ad organizzare questa protesta invece che mettersi di traverso. Se dopo tre anni di silenzio esci con queste dichiarazioni, si potrebbe pensare che sia schierata politicamente».
Il Coni comunque ha partecipato alla manifestazione. Non così Pistoiese e Pistoia Basket.
«Un fatto grave, perché la solidarietà, questo sentimento nobile, impone a tutti, anche se non colpiti direttamente, di tenere una mano sulla spalla di chi soffre e poterlo aiutare». —
daniele rovai
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