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Pistoia

L’ora della solidarietà per Gabriele Magni che adesso resta in silenzio, ma parlerà

Fabio Calamati
L’ora della solidarietà per Gabriele Magni che adesso resta in silenzio, ma parlerà

Tanti messaggi di sostegno, anche di politici. Ma l’ex sindaco Bertinelli: pretese assurde sbandierate in campagna elettorale

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PISTOIA

Il giorno dopo essere stato allontanato dalla giunta, l’ormai ex assessore allo sport Gabriele Magni continua a mantenere il voto del silenzio inaugurato già subito dopo l’annuncio del sindaco Alessandro Tomasi. Ma a chi l’ha sollecitato in queste ore, ha risposto che il suo punto di vista arriverà eccome, giusto il tempo di mettere insieme tutti gli elementi.

Insomma, com’era facile immaginare, il “taglio” dell’assessore competente non ha certo avuto il potere di azzerare le polemiche sulla gestione degli impianti sportivi a Pistoia sotto la giunta di centrodestra di Tomasi, al governo ormai da tre anni. Il PalaCarrara non utilizzabile (e la Giorgio Tesi costretta a chiedere ospitalità a Montecatini), palestre e campi sportivi ancora chiusi (per lavori o per la sanificazione da completare), idem la piscina Boario: questa la situazione ad oggi. Ma il tono delle polemiche è particolarmente forte perché nel 2017 proprio sul tema dello sport trascurato il candidato sindaco Alessandro Tomasi basò buona parte della sua campagna elettorale.

Se Magni non parla, comunque, sulla sua pagina Facebook sono arrivate numerose testimonianze di solidarietà, soprattutto da amici, conoscenti e gente comune. Ma non solo. Spicca quella del capogruppo di Forza Italia Centristi per l’Europa Iacopo Bojola: «Mi dispiace molto dell’interruzione anticipata dell’esperienza che abbiamo condiviso con l’assessore Gabriele Magni – scrive Bojola – ma è bene che si sappia che, a mio parere, in un lavoro di squadra, gli onòri e gli òneri si debbano ripartire fra tutti. Lo sport pistoiese da decenni soffre di carenze infrastrutturali che non si poteva pensare di risolvere in un battibaleno, forse noi consiglieri avremmo dovuto ascoltare di più? Per quanto mi riguarda, sebbene non sia uno sportivo, mi prendo in carico un po’delle responsabilità che ti sono state attribuite, ma nel frattempo ti auguro tanta fortuna».

E a chi insiste comunque a puntare il dito sulle presunte inadeguatezze dell’ex campione olimpico, risponde Giampaolo Pagliai (anche lui Forza Italia-Centristi per l’Europa): «Ha trovato un disastro... aveva una struttura inadeguata ai bisogni! Non è un “politico”, non aveva alle spalle né un partito né un gruppo».

Di più ampio respiro le valutazioni dell’ex sindaco Samuele Bertinelli: «L’idea che basti esser stato un atleta di valore per diventare anche un buon assessore allo sport si è rivelata per quello che è sempre stata: ingenua (come minimo). D’altra parte, a uno sguardo imparziale, la disponibilità a fare l’assessore con un sindaco, ma anche con un altro (pur di fare l’assessore) non poteva non apparire fin dalle origini per quel che era: in stridente contrasto con la lealtà e la linearità di comportamenti che sempre dovrebbero caratterizzare uno sportivo. Se a questo si aggiunge la pretesa di cambiare l’acqua in vino, sbandierata in campagna elettorale con la promessa di miracoli imminenti, non è difficile misurare le ragioni di fondo del disastro al quale stiamo assistendo». –





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