Scuola
Fondazione Marini, le nomine del prefetto completano il consiglio di amministrazione
Scelti il sovrintendente Andrea Pessina (che aveva posto il vincolo pertinenziale sulle opere del maestro custodite a Pistoia) e il notaio pistoiese Antonio Marrese
PISTOIA. Grazie all'iniziativa del prefetto Gerlando Iorio, da giovedì 24 settembre il consiglio di amministrazione della Fondazione Marino Marini di Pistoia è stato reintegrato con due dei componenti di diritto previsti dallo statuto e mancanti da un anno. Si tratta del dottor Antonio Marrese, designato dall’istituto bancario “Intesa San Paolo”, e del dottor Andrea Pessina, soprintendente Archeologia e Belle Arti di Firenze, autorizzato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo.
Quest'ultimo, già membro del cda, si era dimesso per protesta contro il progetto di depotenziare il polo museale pistoiese dedicato a Marini a vantaggio di quello fiorentino, imperniato sul Museo/Fondazione Marini-San Pancrazio. Non solo: a dicembre 2019 aveva fatto apporre un vincolo pertinenziale alle opere del maestro pistoiese custodite a Palazzo del Tau, atto contro cui la Fondazione (all'epoca presieduta da Paolo Pedrazzini) ha presentato ricorso al Tar. Insomma, rientra nel cda un avversario deciso del progetto di ridurre l'importanza del museo Marini di Pistoia (che, lo ricordiamo per inciso, è di fatto chiuso dal marzo scorso, dopo che la Fondazione ha allontanato tutti i dipendenti e interrotto i rapporti con la coop che gestiva la guardiania).
L'altro nuovo membro è comunque un pistoiese, il notaio Antonio Marrese. Va a colmare un seggio rimasto vuoto dopo la fusione della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia all'interno del gruppo Intesa SanPaolo. Insomma, un deciso riequilibrio in senso "pistoiese" del cda, di cui ora è presidente l'avvocato Carlo Carnacini e di cui fanno parte Barbara Cinelli e Silvia Evangelisti, oltre al sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, anch'egli membro di diritto.
"Le nomine - si legge in una nota della prefettura - nel consentire la ricostituzione del cda prevista dallo statuto a seguito delle dimissioni intervenute lo scorso anno, giungono dopo un’intensa attività di ricucitura istituzionale e di vigilanza sulla corretta organizzazione amministrativa dell’organo di governo della Fondazione condotta dalla Prefettura, che ha coinvolto, oltre ai Ministeri interessati, l’istituto bancario Intesa San Paolo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia nonché la stessa Fondazione Marino Marini”.
La nota della Prefettura aggiunge che "La ricomposizione della governance dell’ente, nel rispetto delle disposizioni contenute nell’atto fondativo, pone dunque le basi per garantire la piena funzionalità della Fondazione Marino Marini, assicurando i presupposti giuridici essenziali per le iniziative di valorizzazione dell’opera del Maestro nonché la promozione delle attività istituzionali che la Fondazione riterrà opportuno intraprendere a beneficio della cittadinanza e del territorio".
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