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Duello all’ultima scheda per la provincia Giani vola a Pistoia, la Lega in Valdinievole
Il capoluogo, che nel 2017 aveva fatto vincere Tomasi, torna al centrosinistra. Ceccardi è la più forte a Quarrata
PISTOIA
È stato un testa a testa per tutto il pomeriggio, ma alla fine Susanna Ceccardi dovrebbe aver prevalso su Eugenio Giani nel voto in provincia. A pochi seggi dalla fine, la candidata leghista era avanti con il 45,8% contro il 44 e rotti dell’avversario.
A Pistoia città il risultato più significativo è la vittoria dello schieramento di centrosinistra nella città che tre anni fa elesse il primo sindaco di destra della sua storia. L’esito del voto regionale non premia il centrodestra nel suo insieme, anche se l’alleanza FdI-Lega passa dall’11% circa al 38% e rotti. Ma rimane il fatto che le mura urbane di Pistoia, pur malconce, sono riuscite questa volta a proteggere il Pd e lo schieramento di centrosinistra nel suo insieme dalla marea leghista.
«Credo che si sia fatto il massimo possibile – commenta il sindaco Alessandro Tomasi – con il centrodestra unito, liste forti e un buon candidato. Quindi nessun rimpianto, rispettiamo il voto dei toscani e siamo pronti a collaborare con il nuovo presidente della Regione». Esito opposto a Quarrata, dove nonostante un sindaco di centrosinistra è stata la Ceccardi a vincere bene. Un altro segnale che i politici locali dovranno interpretare.
Così come appare significativa la sconfitta del centrosinistra nella montagna. Se la vittoria di Lega e Pdl ad Abetone -Cutigliano poteva essere pronosticata, l’esito del voto a San Marcello Piteglio dovrebbe far suonare più di un allarme. Forse le scelte regionali sulla sanità, in particolare la mancata riqualificazione dell’ospedale di San Marcello, qui, sono state pagate a caro prezzo.
Il Serravalle sempre più confine, oltre che fisico, “ideologico” tra due zone, quella di Pistoia e la Valdinievole, che si allontanano l’una dall’altra come due pianeti che si respingono verso direttrici opposte. Il Carroccio, dopo la conquista della poltrona di sindaco, poco più di un anno fa, a Montecatini, ha percorso a passo di carica tutta la valle, trovando la strada sbarrata soltanto dalle due sentinelle rosse di Larciano e Lamporecchio. Verdi tutti i comuni attualmente guidati dal centrosinistra, oltre a quelli che già guardavano a destra (come Chiesina Uzzanese e Marliana). Verdi anche quelli che l’anno passato hanno dato fiducia a candidati di centrosinistra, come Monsummano. E verde, infine, pure Uzzano, l’unico Comune chiamato anche ad esprimere un nuovo sindaco, con il 47,51% della Ceccardi contro il 42,27% di Giani. Chissà che nottata di brividi, quella appena trascorsa, per Dino Cordio, che solo oggi (con lo spoglio delle schede) conoscerà il risultato della sua corsa opposta a quella di Alessandro Ricciarelli. Ma, hanno detto in tanti ieri, le regionali non hanno niente a che vedere con le comunali. Vedremo. Intanto però hanno sancito che la leadership all’interno del centrodestra, in Valdinievole, ora è monocolore. Un piccolo miracolo, la Ceccardi, l’ha dunque compiuto. —
Fabio Calamati
Alessandro Gasperini
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