Il Tirreno

Pistoia

le opposizioni contro la giunta 

«Per lo sport pistoiese è il punto più basso»

Martina Trivigno

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PISTOIA

«In soli 38 mesi abbiamo toccato il punto più basso dello sport pistoiese con tutti gli impianti ancora chiusi e le società sportive che, giustamente, sono costrette a scendere in piazza per far sentire la loro voce ed esprimere il loro malcontento». I consiglieri comunali Tina Nuti (Pistoia spirito libero), Iacopo Vespignani (Pistoia in Azione) e Walter Tripi (Pd) hanno organizzato ieri una conferenza stampa congiunta per fare il punto sulla questione degli impianti sportivi. E al tempo stesso annunciare che presto si siederanno intorno a un tavolo per mettere nero su bianco una proposta, ascoltando le voci della città. «C’è una grande mancanza di rispetto nei confronti delle società e degli sportivi – spiega Nuti – La scuola è ripartita: perché gli impianti no? L’amministrazione comunale deve metterci la faccia e assumersi le sue responsabilità».

«Il vaso di Pandora è aperto – aggiunge Vespignani – e il sindaco Alessandro Tomasi non parla più di sport da settimane, sintomo di un fallimento che non ha eguali. Il 26 settembre prossimo le società sportive scenderanno in piazza per manifestare la loro insofferenza verso questa situazione: non c’è una visione a medio termine e neppure una programmazione».

«L’aspetto più preoccupante – conclude Tripi – è l’arroganza con cui l’amministrazione prende in giro le persone. In campagna elettorale fu detto che, se eletti, avrebbero approvato un nuovo regolamento per l’affidamento della gestione degli impianti, invece continuano a usare quello tanto vituperato. Fu detto che avrebbero acquistato la piscina Fedi, facendone proprietà comunale, salvo poi, dopo due settimane, dire che non era possibile. Per la prima volta il basket pistoiese sarà costretto a giocare a Montecatini: basta affossare la città in questo modo». —



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