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Auto sotto sequestro e abbandonata
Una Renault Modus ormai semi distrutta e da rottamare è parcheggiata da oltre un anno in via Vecchia Casalina
Pasquale Petrella / pistoia
Il lunotto posteriore è stato completamente mandato in frantumi, il vetro anteriore è sfondato. Gli specchietti retrovisori sono spezzati e ciondoloni, le ruote anteriori sono sgonfie e le fiancate e i fari posteriori vandalizzati. Quella che un tempo era una Renault Modus, oggi è solo un rifiuto speciale abbandonato accanto alla recinzione di un’abitazione in via Vecchia Casalina 214 a Ponte Stella. Un rifiuto speciale che andrebbe recuperato e smaltito.
Il tutto è cominciato il 5 novembre di un anno fa quando i carabinieri, durante un controllo al conducente del veicolo che era finito in un fosso, hanno evidentemente riscontrato delle forti irregolarità circa la circolazione del mezzo ed hanno disposto il sequestro amministrativo ai fini della confisca. Da allora l’autovettura è rimasta ferma a bordo strada con sul lunotto anteriore, sotto il tergicristallo il foglio del sequestro e, nel frattempo il proprietario ha addirittura venduto l’appartamento di cui era proprietario nelle vicinanze e si è trasferito altrove. Forse potrebbe essere tornato anche nel proprio Paese di origine visto che non era italiano. In tutta questa storia non ci sono solo la vicenda di quel veicolo, il proprietario e l’autorità giudiziaria ma anche il decoro e la sicurezza della zona. Ed è per questo che più di un residente sta cercando di avere risposte circa la rimozione della Renault Modus. Ma gli interlocutori sono tanti (carabinieri che hanno effettuato il sequestro, Polizia municipale responsabile della sicurezza lungo le strade cittadine, amministratori...) e le risposte stanno a zero. «Ci sono vetri e una macchia di gasolio per terra – racconta Cristiano Lombardi che abita proprio nella casa vicino alla cui recinzione è parcheggiata da quasi un anno l’auto. È pericoloso continuare a tenerla lì. Ho provato a contattare il mio ex vicino, proprietario dell’auto, ma il cellulare risulta staccato. Sono stato dai carabinieri di Casalguidi che mi hanno indirizzato a quelli di Pistoia che hanno effettuato il sequestro. Questi ultimi mi hanno detto di aspettare i tempi del sequestro e la Polizia municipale non mi ha preso neppure in considerazione. Eppure quel veicolo non dovrebbe poter stare lì, a bordo strada in quelle condizioni, rappresentando un pericolo per i bambini e un intralcio alla stessa circolazione della zona». Ogni giorno che passa avvicina sempre di più il veicolo alla necessità di essere rottamato e lo allontana dalla possibilità di essere recuperato per l’eventuale confisca con recupero di una parte delle spese pubbliche finora sostenute.
«Anche per questo credo che sia necessario rimuovere quel veicolo prima possibile – conclude il signor Lombardi – Altrimenti diventerà solo un altro costo per la collettività visto che ci sarà la necessità di doverlo rimuovere e rottamare, anziché cercare di riprendere la sanzione dal proprietario o introiti da una vendita all’asta». –
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