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Dehors, Fipe chiede di poterli coprire

Dehors, Fipe chiede di poterli coprire

La Federazione italiana pubblici esercizi lancia un appello al Comune: la ristorazione è fondamentale per Pistoia 

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«Situazioni emergenziali richiedono soluzioni straordinarie: è necessario autorizzare l’introduzione dei sistemi di chiusura per gli arredi esterni per garantire alla categoria di affrontare la stagione invernale. A rischio è la stessa sopravvivenza di tanti ristoranti e locali pistoiesi».

Fipe-Confcommercio Pistoia, presieduta da Moreno Ianda, lo dice in rappresentanza dei pubblici esercizi della provincia rivolgendosi direttamente all’amministrazione comunale e chiedendo l’attuazione di norme eccezionali visto il prolungarsi dello stato di emergenza.

«I temporali dei primi giorni di settembre e il calo delle temperature – prosegue Fipe-Confcommercio – hanno fatto crescere la preoccupazione fra le attività pistoiesi, dando un’anteprima delle difficoltà che potrebbero presentarsi nei prossimi mesi. L’impossibilità di utilizzare i dehors, contestualmente alle limitazioni introdotte, diventa un vincolo insormontabile per tanti pubblici esercizi che, in conformità alla tipologia di edifici presenti in città, hanno interni di dimensioni ridotte. Queste difficoltà vanno ad aggravare la grave fase di crisi che l’intero settore sta attraversando per effetto-Covid e che ancora oggi presenta molte incertezze rispetto al futuro».

Secondo Fipe-Confcommercio, «una cosa è sicura: non è possibile tornare alle modalità di lavoro pre-pandemia. Servono soluzioni innovative per consentire a ristoranti, bar e locali di lavorare e contribuire a rendere attrattiva la nostra città, come hanno sempre fatto negli anni. Per questo chiediamo di prevedere, in via straordinaria, la possibilità di adottare dei sistemi di copertura e chiusura dei dehors e rendere così accogliente la permanenza anche negli spazi esterni. Ora più che mai è il momento di fare un passo avanti, semplificare e sburocratizzare le procedure. Se l’emergenza Covid ci ha insegnato qualcosa è che non possiamo essere rigidi nei processi di lavoro: servono flessibilità e intuizione verso gli scenari che si stanno presentando. Allo stesso tempo, però, è indispensabile mettere in campo sostegni a fondo perduto che aiutino le imprese ad affrontare i costi delle coperture, impossibili da sostenere per un singolo imprenditore».

Inoltre – conclude Fipe-Confcommercio – «servono aiuti concreti per poter implementare i sistemi di delivery, che, allo stato attuale, si dimostrano utili per i mesi autunnali e invernali, nonché l’innovazione digitale in azienda. Il settore della ristorazione è fondamentale per Pistoia, sia da un punto di vista dell’attrattività, sia dell’occupazione: adesso ha bisogno di essere ascoltato». –

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