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Addio ad Arcangeli perito chimico con il volo nel cuore
77 anni, Giuseppe è morto dopo la caduta da un muro Era il figlio di Dino che partecipò alla trasvolata atlantica
San Marcello
Era solito tornare spesso a San Marcello perché, nonostante abitasse ad Anguillara in provincia di Roma, il suo cuore era da sempre legato al paese, tanto che anche lo scorso Ferragosto lo aveva passato con gli amici di anni. Si è spento ieri mattina all’età di 77 anni Giuseppe Arcangeli, molto conosciuto e figlio di quel Dino, aviatore italiano, che partecipò alla trasvolata atlantica sotto il comando di Italo Balbo.
«Mio padre – spiega la figlia di Giuseppe, Isabella – aveva avuto un incidente circa una settimana fa, cadendo da un muro alto sette metri, ed era stato ricoverato al policlinico Gemelli di Roma». Il figlio Davide, colonnello dell’Aeronautica, ha scritto sul gruppo Facebook “Sei di San Marcello Pistoiese se...: «Cari paesani, purtroppo ci duole comunicarvi la triste notizia che il nostro babbo Peppe ha spiccato l’ultimo volo. Era molto legato, come noi, al suo paesello, dove appena avremo svolto le formalità vorremmo riportarlo insieme alla nostra mamma. Sappiamo della grande vicinanza del paese tutto e di questo vi ringraziamo dal profondo».
I commenti di vicinanza alla famiglia e i ricordi di amici si sono susseguiti numerosi.
Giuseppe Arcangeli aveva fatto il perito chimico presso l’Enea, professione che molte volte lo aveva portato anche all’estero. Una famiglia, dal padre Dino fino al figlio Davide, per la quale il cielo ha rappresentato qualcosa di cui non si può fare a meno. Tanto che negli anni ’80 Giuseppe fondò anche una scuola di volo di ultraleggeri che si chiamava la “Carta Blu”.
«Mio padre – prosegue la figlia – era un vulcano, aveva mille interessi e tanti amici con cui ha condiviso molto della sua vita. Sempre disponibile, ha fatto parte di tante associazioni. Aveva una grande cultura aeronautica».
Il desiderio della famiglia è quello di poter portare “babbo Giuseppe” nella sua San Marcello. «Qui ad Anguillara faremo la funzione tradizionale – aggiunge Isabella – ma poi porteremo nostro padre a San Marcello, così come nostra madre, perché possano tornare uniti. Faremo una semplice benedizione in modo che i tanti amici possano salutarlo».
Giuseppe Arcangeli lascia anche il fratello Roberto, che abita a San Marcello. –
Carlo Bardini
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