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Pistoia

la protesta 

Un cantiere edile a ridosso della scuola e la dirigente chiede controlli all’Arpat

daniele rovai
Un cantiere edile a ridosso della scuola e la dirigente chiede controlli all’Arpat

La scuola elementare di Scornio ha le finestre molto vicine alle ruspe che lavorano per costruire una palazzina da trenta appartamenti

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PISTOIA

«In occasione dell'avvio delle attività didattiche e tenuto conto dei lavori attualmente in corso nell'area adiacente al plesso in oggetto, in via dello Stelvio, si richiede un costante monitoraggio del livello di polveri sottili e dell'inquinamento acustico durante l'apertura della scuola».

Inizia così la lettera inviata da Sarah Calzolaro, dirigente scolastica responsabile della scuola elementare di Scornio (che fa parte dell’istituto comprensivo Cino-Galilei), all'Arpat, l'agenzia di controllo ambientale regionale. La dirigente chiedere il monitoraggio dell'attività del cantiere di via Stelvio, un cantiere edile nato alcune settimane fa a pochi metri dal giardino della scuola.

Il progetto prevede la realizzazione di una palazzina di trenta appartamenti da mettere sul mercato a canone calmierato, ed è stata duramente contestata da alcuni residenti, che lamentavano la distruzione di un’area verde molto utilizzata.

Ora all’interno del cantiere si stanno scavando le fondamenta dell’edificio. Sono settimane che il cantiere è partito e la grande buca dove troveranno poi posto le fondamenta ed il piano interrato, fa impressione per profondità e larghezza. Come impressiona la collina di terra prodotta dallo scavo e continuamente alimentata dai camion. Collina anch’essa a pochi metri dal giardino della scuola.

L'anno scorso la scuola ospitava solo due classi di prima. Quest'anno le classi elementari saranno invece 10: due di prima, quattro di seconda e quattro di quarta, con un forte incremento di bambini e insegnanti.

Quello che preoccupa maggiormente la dirigente, oltre al problema acustico prodotto dalle lavorazioni , sono le cosiddette “polveri sottili” visto che a causa dell'emergenza Covid «al fine di tutelare la salute degli alunni e dei lavoratori» deve essere assicurata una costante areazione dei locali scolastici nonché privilegiare la didattica all'aperto.

Dopo leLa prese di posizione del comitato “Salviamo il parco Stelvio” che da mesi denunciano l'impatto invasivo della costruzione, con la cementificazione di 2.000 metri quadrati di area a verde e i problemi di convivenza con un cantiere a pochi metri dalle case, anche la scuola fa sentire la sua voce. —

daniele rovai

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