Il presidio
«Alcune cattedre saranno date sulla base di punteggi errati»
PISTOIA
Le hanno ribattezzate le quattro giornate di Pistoia, parafrasando le Quattro giornate di Napoli, l’insurrezione della città che, nel 1943, consentì la liberazione dai nazisti. Per il quarto giorno consecutivo gli insegnanti precari sono scesi in piazza, ieri, davanti alla prefettura per manifestare, ancora una volta, contro la modalità d’assegnazione delle cattedre.
«La scuola della trasparenza e della giustizia è un’altra – commenta Monica Cedrola, presidente del Comitato nazionale docenti precari – Continueremo a portare avanti la protesta fino a quando non otterremo delle risposte. Ci siamo rivolti di nuovo al prefetto di Pistoia, Gerlando Iorio, per denunciare come le modalità siano, a nostro giudizio, illegittime. Nel cuore della notte, quando i termini per la presentazioni delle istanze erano già chiusi, l’Ufficio scolastico provinciale aggiornava le disponibilità. Ora basta, stanno giocando con la nostra vita».
«Siamo favorevoli a una procedura digitalizzata – conclude Cedrola – ma i moduli per esprimere le preferenze non hanno l’autenticazione della persona che l’ha compilata e quindi possono essere considerati nulli, senza considerare che le domande non sono chiare e pure contraddittorie. Come se non bastasse, la contrattazione non esiste più: con la modalità per delega c’è soltanto l’imposizione da parte dell’Usp. Ormai manca poco all’inizio della scuola e alcune cattedre saranno assegnate sulla base di graduatorie sbagliate con punteggi errati. Siamo carne da macello, ormai, e tante scuole non saranno in grado di garantire, nei primi giorni, un orario di lezione completo. Questo perché il mondo della scuola si regge sugli sforzi dei precari». –
M. T.
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