Il Tirreno

Pistoia

i progetti di recupero 

Nel 2016, 2017 e 2019 tre tentativi tutti a vuoto

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PISTOIA

È nel 2016, cinque anni dopo il crollo parziale delle mura in viale Arcadia, che il Comune di Pistoia rende pubblica l’idea di farsi finanziare dalla Regione l’intervento di ripristino. L’idea è quella di partecipare al bando “Città murate della Toscana”, promosso dal consiglio regionale, per dare una mano alle tantissime città che devono salvaguardare le antiche mura che ne definiscono, spesso, topografia ed identità.

Il progetto viene presentato, prevede anche interventi di valorizzazione delle mura, ma alla fine incassa solo 38 punti, troppo pochi per ottenere il finanziamento.

Nell’ottobre 2017 a Palazzo di Giano c’è già il nuovo sindaco Tomasi, quando Pistoia ritenta la scalata, conun progetto un po’ meno ambizioso ma più mirato (secondo l’intenzione degli amministratori) ad ottenere i finanziamenti. Risultato? Lo stesso del 2016. Il terzo tentativo va in scena nel 2019, ma anche la terza graduatoria, uscita il 13 dicembre scorso, esclude Pistoia dai finanziamenti. Per la cronaca, nell’ultimo bando complessivamente sono stati finanziati 19 progetti, per un totale di un milione 170.000 euro circa. Il primo progetto in graduatoria è quello di Bagnone (Massa) per un finanziamento di poco più di 40.000 euro. Tutti i finanziamenti sono inferiori a centomila euro. Il più rilevante è destinato al progetto piazzatosi al secondo posto, inviato dal Comune diCaprese Michelangelo (Arezzo), che riceverà 99.000 euro. —



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