Il Tirreno

Pistoia

l’appello 

«Lungo quella spiaggia libera serve sorveglianza continua»

Roy Lepore

Bagnini unanimi nel ribadire la pericolosità del tratto di mare teatro del drammatico episodio con forti correnti e canaloni che da sempre creano problemi

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viareggio

Per i bagnini che nel corso degli anni hanno prestato servizio ogni estate alla spiaggia libera della Lecciona, a Viareggio, ribadire che la sorveglianza debba essere garantita tutti i giorni a partire dal 15 giugno al 15 settembre, e non solo nel fine settimana, è, come si dice in questi casi, sfondare una porta aperta. Il tragico episodio di giovedì pomeriggio, avvenuto nelle acque di fronte all’Altro Mare Tre, in Darsena, in cui ha perso la vita Tahar Zaidi, fa riemergere la necessità della la sorveglianza nei tratti di spiaggia libera.

La famiglia tunisina era infatti sull’arenile al confine con l’Altro Mare, e il bagnino dello stabilimento balneare, Stefano Pedonese, ha rischiato lui stesso la vita per soccorrere sia l’uomo che la ragazzina che erano in difficoltà in mare. Nicola Gallione, Fernando Pracchia e il loro collega Josè sono stati per anni a vigilare alla Lecciona. «Che chiedo che sia sorvegliata tutti i giorni sono ormai degli anni – dice Gallione – Questo è un tratto pericoloso, perché ci sono delle correnti con dei canaloni che creano problemi. Non vanno sottovalutati questi aspetti. Invece mi pare che le varie amministrazioni comunali e l’Ente Parco stesso non si siano resi conto che in gioco c’è la vita umana delle persone. La Lecciona è nel Parco, deve essere fatto un bando di servizio completo per affidare la sorveglianza ogni anno, visto che questo tratto di spiaggia è molto frequentato, non solo dai campeggiatori ma anche dai turisti occasionali e, ora, anche da viareggini. Visto che siamo nel Parco, questo dovrebbe provvedere alla manutenzione dei pali e alla loro numerazione, che serve ai soccorritori in caso di necessità. Diversi sono danneggiati da tempo senza che nessuno sia intervenuto».

La morte del muratore di Maresca, la cui salma verrà portata dalla famiglia in Tunisia, ha senza dubbio riaperto il discorso della sicurezza.

Serena Artefit fa riferimento alla spiaggia libera di Remignano, a San Vincenzo, ed evidenzia che è sorvegliata fino alle 19 tutti i giorni. Francesco Surace ricorda che due anni fa vennero sollevate le stesse problematiche, ma in pratica non è cambiato nulla. Luca Palla sostiene che la sorveglianza limitata al solo fine settimana non è sufficiente per garantire la sicurezza in questa spiaggia.

Nicola Gallione ribadisce che non ha intenzioni di arrendersi, anche se in troppi l’hanno snobbato fino ad oggi: «Questa estate ho prestato servizio per l’Altro Mare, sul tratto di spiaggia libera all’inizio del molo. Mi batterò insieme agli altri colleghi affinché la sicurezza di chi frequenta la Lecciona sia garantita ogni giorno. Noi abbiamo sempre dimostrato la nostra disponibilità e saremo pronti a farlo anche in futuro. Speriamo solo che qualcuno finalmente ci ascolti una volta per tutte». —

Roy Lepore

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