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Pistoia

Le lotte per il lavoro: i cortei del Primo Maggio e l’intera città che sfilava per la giustizia sociale

Le lotte per il lavoro: i cortei del Primo Maggio e l’intera città che sfilava per la giustizia sociale

Dopo quella di oggi, domani Il Tirreno regala la 10ª delle foto storiche messe a disposizione dall’archivio della Fondazione Valore Lavoro 

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All’inizio era la festa del popolo della sinistra. Con la Cgil, le sezioni del Psi e del Pci, in quelle piazze stracolme. Poi anche i cortei pistoiesi mutarono negli anni della contestazione, con nuovi protagonisti, i comitati della sinistra extraparlamentare, i nuovi disoccupati, le femministe. Per poi arrivare alla fase dell’unità sindacale negli anni Settanta. La foto che ai nostri lettori verrà regalata domani in edicola con “Il Tirreno”, immortala un corteo del Primo Maggio a Pistoia negli anni Settanta. Uno scorcio di Porta Lucchese, con bandiere italiane e bandiere rosse, e in primo piano, a lettere cubitali intagliate nel legno, “Viva il 1° Maggio”.

Dopo quella in regalo oggi (una manifestazione in viale Pacinotti del 12 novembre 1971, simbolo dell’unione del movimento studentesco e del movimento operaio nelle lotte per il lavoro), si tratta della decima delle sedici foto che Il Tirreno vuol donare ai suoi lettori: sedici immagini tratte dal grande archivio della Fondazione Valore Lavoro, che raccontano e documentano le lotte per il lavoro e per i diritti che hanno attraversato tutta la seconda metà del XX secolo.

Ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, “Il Tirreno” pubblica queste tavole fotografiche in edizione elegante, da collezionare e incorniciare, rinnovando una felice tradizione con cui ha, a più riprese, e da diversi punti di vista, raccontato la storia della nostra provincia e della nostra comunità attraverso le immagini. Questa volta è stato scelto di raccontarla dal punto di vista del lavoro, dei lavoratori e delle lavoratrici, con il loro impegno per la costruzione della democrazia italiana e dell’emancipazione morale e materiale dei ceti popolari nel corso della nostra storia repubblicana, a partire dagli anni difficili che seguirono la fine della Seconda guerra mondiale.

Testimonianze di una storia collettiva che è importante conservare ma anche utilizzare per riflettere. È proprio questo lo scopo della Fondazione, con Stefano Bartolini, che per “Il Tirreno” ha realizzato le didascalie esplicative di ciascuna immagine. Compresa quella della foto che sarà in regalo domani in edicola com “Il Tirreno”, che ritrae una Porta Lucchese invasa dalle bandiere per celebrare la festa dei lavoratori. —

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