Italia
Il giallo delle bollette: almeno 27 le anomale
Il Comune ha raccolto dai cittadini la documentazione da inviare a Publiacqua per i controlli sui consumi effettivi
MONTALE
Il Comune trasmetterà a Publiacqua la documentazione relativa alle bollette “anomale” recapitate a Montale a luglio. Il gestore del servizio idrico si era infatti reso disponibile ad effettuare tutte le verifiche del caso e a sospendere temporaneamente i pagamenti, quando, nelle scorse settimane, diversi cittadini avevano ricevuto addebiti che superavano anche i 1. 000 euro per cinque mesi. Un vero e proprio giallo, di fronte al quale la stessa Publiacqua aveva chiesto agli utenti interessati di comunicare le letture dei contatori e gli estremi delle bollette, sospendendo parallelamente i pagamenti, in attesa di capire il motivo di importi così elevati rispetto al solito.
A farsi carico della situazione è stata anche l’amministrazione comunale. Venuto a conoscenza della situazione, il sindaco Ferdinando Betti ha contattato Publiacqua e ha messo a disposizione degli utenti coinvolti l’Ufficio relazioni con il pubblico, che nei giorni scorsi ha raccolto dati e documenti forniti dai cittadini per poi trasmetterli al gestore del servizio idrico. Sono 27 in tutto i cittadini che, a fronte di bollette ritenute troppo alte rispetto al solito, si sono rivolti al Comune.
Ma è probabile che i casi siano di più, dal momento che qualcuno potrebbe avere contattato Publiacqua autonomamente, attraverso i canali predisposti dall’azienda.
«Invieremo tutto al gestore del servizio – spiega il sindaco Betti – nella speranza che la questione venga risolta prima possibile. Sono convinto che Publiacqua accerterà caso per caso e mi occuperò di sollecitare una risposta a breve. Come amministrazione abbiamo messo a disposizione dei cittadini gli uffici comunali affinché venga fatta chiarezza».
A segnalare l’arrivo delle bollette “anomale” era stato nelle scorse settimana un residente della zona centrale di Montale, Vanni Landini, che intorno alla metà di luglio si era visto recapitare un addebito da 1.040 euro relativo al periodo febbraio-luglio 2020. Nel suo caso il consumo calcolato per il periodo di riferimento era di circa 50 metri cubi di acqua al mese, a fronte dei 22-23 che mediamente aveva sempre consumato in precedenza. Lo stesso Landini era venuto conoscenza di altri casi analoghi a Montale, con addebiti per cinque mesi anche più alti di quello calcolato per la sua utenza. Dopo la trasmissione a Publiacqua dei dati pervenuti al Comune, prevista nelle prossime ore, il giallo delle bollette “anomale” potrebbe trovare una soluzione. —
T.A.
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