Italia
Ambientalisti ricorrono al Tar contro lo stop del sindaco al 5G
L’associazione Amici della Terra punta il dito contro l’ordinanza di Tomasi «In questo modo ferma il cammino verso una società più verde e sostenibile»
pistoia
«Un’ordinanza che lede i diritti dei cittadini, le legittime decisioni dello Stato, ferma il cammino verso una società più verde e sostenibile». Dopo essere intervenuti contro il sindaco di Grosseto, l’associazione ambientalista Amici della Terra della Toscana, patrocinati dagli avvocati Alessandro Tarducci e Alberto Caretti, ha presentato ricorso al Tar perché sia annullata l’ordinanza con cui il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi ha vietato l’installazione di impianti per il 5G sul territorio comunale «al fine – aveva spiegato Palazzo di Giano – di prevenire qualsiasi rischio per la popolazione, per dare modo agli organi competenti di valutare preventivamente l’impatto dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici indotti da questa nuova tecnologia».
Una decisione sbagliata secondo gli Amici della Terra.
«Come spesso accade in Italia – spiega Sergio Gatteschi – presidente dell’associazione ambientalista – un potere locale si oppone, in maniera impropria, a decisioni europee e nazionali che hanno un lungo iter e motivazioni di ordine strategico. Lo Stato italiano, in un quadro di scelte politiche europee, dopo tutte le verifiche ambientali e sanitarie oggi possibili (ricordiamo che i limiti sulle emissioni elettromagnetiche in Italia sono i più bassi del mondo) ha investito le sue energie e le sue risorse sullo sviluppo della rete informatica, tra l’altro ricevendo 6,5 miliardi dalla concessione delle frequenze. Il sindaco di Pistoia in maniera del tutto estemporanea pensa di avere il diritto e le conoscenze necessarie per bloccare un investimento strutturale di enorme portata, verificato dalle massime organizzazioni sanitarie, come l’Istituto superiore di Sanità».
L’associazione ambientalista ritiene che l’ordinanza leda iI diritti dei cittadini di Pistoia su vari i piani: economico (tutte le attività si servono in maniera crescente della rete), sanitario (il 5G consentirà persino le diagnosi mediche a distanza, il che specie su un territorio vasto come quello di Pistoia ha grandissima importanza), delle comunicazioni.
«Il 5G – prosegue Gatteschi – avrà un impatto straordinariamente positivo sulla Green Economy, e ne rappresenta un sostegno fondamentale: abbiamo visto durante l’emergenza Covid come la rete (quando è efficiente) consenta il lavoro da casa, abbattendo la necessità di servirsi dell’automobile; sarà più semplice ricevere certificati di enti pubblici, ricette, persino la spesa. Smart Home, Smart City e Smart Grid, saranno realtà concrete nelle quali vivremo, dove anche i consumi e l’energia saranno ottimizzati grazie allo sviluppo delle reti necessarie all’loT (Internet of Things), e questo avrà impatti positivi anche per l’ambiente».
Amici della Terra spiega che il monitoraggio in tempo reale dei consumi energetici ha condotto a risparmi notevoli (in Toscana, ad esempio, è parte essenziale del progetto di efficienza dell’ospedale di Viareggio, che ha ridotto i consumi di energia elettrica e gas naturale del 39%): «Strutture informatiche più potenti e più semplici da usare potranno estendere quelli che ora sono progetti pilota alla maggioranza degli edifici pubblici (scuole, ospedali, carceri, uffici, impianti sportivi, eccetera) e agli edifici privati».
«Le Pubbliche amministrazioni, gli enti pubblici, le agenzie, gli enti di ricerca e le università – conclude – si sono candidati per la realizzazione di specifici progetti di sperimentazione e ricerca orientati all utilizzo delle tecnologie emergenti attuali attraverso la cooperazione tra più soggetti, in collaborazione con gli operatori titolari di frequenze utilizzabili per il 5G. La tutela dell’ambiente non può che andare di pari passo con lo sviluppo delle tecnologie, accompagnando il miglioramento della qualità della vita». —
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