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«Via Lungobrana, il Comune ha perso due anni preziosi»
Nel rimpallo di responsabilità sulla chiusura della strada, il consigliere Niccolai punta il dito contro la decisione di legare l’opera alla terza corsia dell’A11
pistoia
«Se fosse stata una priorità, in due anni e mezzo il Comune di Pistoia avrebbe fatto quello hanno fatto tanti altri enti (ad esempio la Provincia) in situazione analoghe di interruzioni stradali che creano gravi problemi ad imprese e cittadini: sviluppare al massimo grado la progettazione di tale viabilità e finanziarla con il proprio bilancio. Purtroppo non lo ha fatto e, con le dichiarazioni di oggi, conferma che la risoluzione del problema è rimandata a tempo indeterminato».
Prosegue il botta e risposta fra l’amministrazione comunale di Pistoia e il consigliere regionale del Pd Marco Niccolai sull’annoso problema della chiusura di via Lungobrana e di via del Mosino, a Badia a Pacciana. Nel vicendevole rimpallo di responsabilità, a Niccolai, che era andato a far visita agli abitanti della zona schierandosi al loro fianco nell’additare l’immobilismo del Comune, aveva fatto seguito la replica da parte dell’assessore ai Lavori pubblici Alessio Bartolomei: «È alquanto paradossale vedere un consigliere regionale far battaglia contro il Comune per la chiusura di una strada decisa proprio dalla Regione attraverso il Genio civile» aveva detto.
E adesso Niccolai gli risponde che «l’unica cosa paradossale è che sia servito l’intervento di un consigliere regionale per far uscire il Comune di Pistoia dal suo torpore rispetto alla vicenda» sottolineando che la strada è stata chiusa con un’ordinanza del Comune il 22 marzo 2018 (esattamente la numero 285).
«Dopo due anni e mezzo in cui famiglie e attività economiche sono quasi isolate, è un bel primato – accusa Niccolai – Paradossale è anche il Comune di Pistoia continui a scaricare su altri le proprie responsabilità, che sono certificate da atti assunti dalla giunta comunale, di cui i cittadini sono stati informati dal sottoscritto, anziché dai propri amministratori».
Il consigliere regionale sostiene che la delibera della giunta «conferma la responsabilità nella vicenda da parte del Comune perché essa ha approvato un progetto preliminare (giuridicamente chiamato “documento di fattibilità”) quantificato in circa 355. 000 euro di lavori. Peccato però che sia un preliminare e che dunque sia solo il primo passo di un percorso lungo. A questo punto il Comune di Pistoia deve rispondere ai cittadini rispetto ad alcune domande: dal 19 giugno 2019 ha portato avanti la progettazione di questa nuova viabilità visto che la progettazione preliminare, per legge, deve essere sviluppata ulteriormente per poter essere realizzata? Come mai il 19 giugno 2019 ha scelto di non finanziare con il proprio bilancio (visto che si parla di un intervento non certo di milioni di euro) la realizzazione di questo intervento che è vitale per tanti cittadini ed imprese ma di legarlo alla realizzazione della terza corsia dell’A11 e a tutto il complesso iter amministrativo della sua realizzazione? Ha presentato ai cittadini il progetto di viabilità alternativa approvato il 19 giugno 2019? Quando la scorsa settimana sono andato ad incontrare i cittadini nessuno ne sapeva niente».
Niccolai accusa il Comune di Pistoia di aver perso anni preziosi.
«Ha gravemente sottovalutato la situazione in cui versano decine di cittadini esasperati e, scegliendo il 19 giugno 2019, di legare la risoluzione del problema da esso stesso individuata per affrontare il problema (la realizzazione di una nuova viabilità alternativa) alla realizzazione della terza corsia dell’A11 ha, in modo del tutto sbagliato, collegato la riapertura di una strada comunale ad una infrastruttura strategica di livello nazionale. In questo modo ha dimostrato a tutti che la vicenda dei cittadini di Badia a Pacciana non costituisce una priorità per il Comune di Pistoia: abbia il coraggio di dirlo, tanto si vede bene dagli atti pubblici». —
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