Meteo
Reddito di cittadinanza qui gli importi più alti
PISTOIA
A rendere ancora più fosche le previsioni della Cgil per l’autunno a Pistoia, ci sono anche i timori sulla capacità del territorio di riprendersi dal “lockdown”. Se infatti la cassa integrazione è esplosa un po’ in tutta Italia, non solo a Pistoia, ci sono però parecchi indizi che a Pistoia i redditi da lavoro siano in media più bassi e precari che altrove, la qualità del lavoro più povera.
Due esempi tratti dalle statistiche aggiornate (a luglio) sul reddito di cittadinanza. Il primo: Pistoia è fra le prime province per numero di domande presentate in rapporto alla popolazione. Qui ci sono 25,8 richiedenti ogni 1000 abitanti, mentre la media toscana è 22,3. Solo a Massa Carrara e Livorno le domande sono in proporzione più numerose che a Pistoia.
Secondo esempio: l’entità delle singole prestazioni del reddito/pensione di cittadinanza è a Pistoia di 477 euro, il più alto in Toscana. Per la precisione, la media delle prestazioni del reddito è di 528 euro, della pensione di 232. E siccome a prestazioni più ricche si associano situazioni economiche di partenza più difficili, ne esce un’immagine complessiva del lavoro pistoiese più orientata verso settori poveri.
«Sì – conferma il segretario Cgil Daniele Gioffredi – l’idea è quella di un lavoro povero o precario. Qui la manifattura, che altrove ancora resiste, è diventata residuale rispetto ad un terziario non certo avanzato ma debole e poco qualificato». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google