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L’Anpi: commemoriamo Silvano Fedi il 29 luglio

L’Anpi: commemoriamo Silvano Fedi il 29 luglio

Corsini scrive al sindaco. «Visto che il 25 aprile non è stato possibile, facciamolo nell’anniversario della morte in battaglia»

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PISTOIA

Commemorare Silvano Fedi nel 76º anniversario della sua uccisione in battaglia, dichiarandolo “cittadino illustre” il prossimo 29 luglio. È la proposta che indirizza al sindaco Alessandro Tomasi il presidente della sezione Anpi di Pistoia e vicepresidente dell’Anpi provinciale, Renzo Corsini.

Il quale ricorda innanzitutto che la richiesta della designazione di “cittadino illustre” per il giovane capo partigiano pistoiese, allo scopo di dare alle sue spoglie (che oggi riposano nel cimitero della Vergine, in una anonima tomba) una collocazione più adeguata, era stata avanzata dall’Anpi e da circa 1.600 cittadini che nel dicembre scorso avevano sottoscritto la petizione lanciata dalla stessa Anpi e dal “Tirreno”. Un’iniziativa presa per ricordare il centenario della nascita di SilvanoFedi, caduto lo scorso 25 aprile.

Ma quel giorno, che (per una singolare coincidenza) è anche festa della Liberazione del paese, «abbiamo dovuto rinunciare a festeggiare pubblicamente i due eventi, per le ragioni che tutti conosciamo» scrive Corsini riferendosi all’emergenza coronavirus.

Per questo «sarebbe significativo per l'amministrazione di una città medaglia d'argento per il contributo dato alla Resistenza – sottolinea Corsini – commemorare l'uccisione di Silvano Fedi in combattimento, avvenuta il 29 luglio 1944, con la denominazione di "cittadino illustre" il prossimo 29 luglio, dando seguito e ratificando la recente votazione a larga maggioranza dal consiglio comunale».

«Non sto a ripeterti quanto a suo tempo ti scrissi nella "memoria" su Silvano Fedi da te richiesta e sul debito di riconoscenza dei Pistoiesi verso di lui – scrive il presidente Anpi – qui riaffermo soltanto che Silvano Fedi avversò la dittatura fascista fino a sacrificare la vita, a 25 anni, come conseguenza del suo profondo amore per la libertà. Se oggi uomini come tu ed io, animati da idee politiche tanto diverse, possiamo dialogare "democraticamente", lo dobbiamo a persone libere e generose come Silvano, purtroppo rare allora e ancor più oggi».

Renzo Corsini aveva iniziato la sua lettera al sindaco ringraziandolo per le sue rassicurazioni circa la ricollocazione della targa commemorativa dei Gruppi di Combattimento pistoiesi, partiti il 16 febbraio 1945 da piazza del Duomo per liberare il Nord Italia dall'occupazione nazifascista. Attualmente la targa è protetta da delle assi di legno, ma subito al di sotto di essa si sta lavorando per l’installazione, in via XXVII Aprile, di un gruppo dei nuovi cassonetti interrati, cosa che aveva fatto richiedere con forza all’Anpi lo spostamento della targa. L’assessore Gianna Risaliti rispose che la targa sarebbe stata ricollocata in un luogo più visibile e decoroso.

Renzo Corsini riparte da quella assicurazione per lanciare un’idea. «Propongo che la targa sia immediatamente tolta, posta al sicuro nel Palazzo Comunale e ricollocata in luogo adeguato, con una cerimonia pubblica, il prossimo 16 febbraio 2021». —

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