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Si scioglie il gruppo che raccolse 8.145 firme per il pronto soccorso

Carlo Bardini

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San Marcello

«La politica, tutta, ha tradito le speranze di un territorio, giocando al ribasso. Ha tradito 8.145 firme, lasciando tutto sulla carta. Ora, lasciamo la parola ai cittadini». Sono le parole che concludono il lungo comunicato a firma del gruppo “#Vogliamoilprontosoccorso” che in data 14 luglio si è sciolto. Forse perché è riuscito a centrare l’obiettivo per cui si è voluto formare 4 anni fa? Assolutamente no. È vero invece il contrario. E i componenti del gruppo “#Vogliamoilprontosoccorso”, 16 tra associazioni, comitati e sindacati sono stanchi e delusi e non vogliono più battersi contro i “mulini a vento”. Il comunicato che è stato diffuso ieri ripercorre le tappe fondamentali di questi 4 anni di attività partendo da quella petizione firmata da 8. 145 persone che apposero il loro nome perché rivolevano un pronto soccorso sulla montagna pistoiese. «Abbiamo iniziato questa avventura 4 anni fa – si legge nella nota –. Abbiamo creduto che un territorio marginale potesse trovare centralità di interesse. Ci siamo sbagliati». Poi spiegano: «Il 1° giugno del 2017 abbiamo organizzato un’assemblea pubblica per chiedere ai candidati a sindaco dei Comuni di San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano di sottoscrivere un impegno con le comunità che avrebbero amministrato, riguardo alla richiesta di un ospedale con pronto soccorso sulla Montagna pistoiese. Tutti i candidati hanno firmato un documento breve e chiarissimo che li impegnava alla trasparenza e ad una battaglia in tutte le sedi istituzionali per il riconoscimento di un ospedale con pronto soccorso». Poi incontri in Regione, assemblee pubbliche, manifestazioni in piazza, discussione in tre commissioni. Ma niente di concreto. Infine l’amara conclusione: «Abbiamo portato la voce delle 8. 145 firme più lontano possibile. Abbiamo gettato il cuore oltre ogni ostacolo incontrato – prosegue la nota – fino ad oggi ma, allo stato attuale, dobbiamo prendere atto che non è nelle nostre possibilità incidere su decisioni già scritte e prese». –

Carlo Bardini

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