Il Tirreno

Pistoia

Il precariato degli insegnanti è una piaga da sconfiggere

barbara masini* ; * Senatrice di Forza Italia

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barbara masini*

Che il sistema scolastico italiano versi in una situazione a dir poco tragica non è una novità. Che l'emergenza Covid-19 ne abbia ulteriormente peggiorato le condizioni è cosa drammaticamente nota a tutti.

Il sistema di Didattica a distanza, con il quale migliaia di docenti e di studenti si sono dovuti misurare in questi ultimi mesi, e le non poche difficoltà riscontrate nel trovare la giusta via per ripartire a settembre, hanno evidenziato ancor più quelle falle che da anni si cercano di tamponare senza però riuscire affatto a rendere stabile il ponte sul futuro dei nostri giovani.

Non sarà dunque la creazione dell’immancabile task force, o la nomina di un commissario straordinario per la ripartenza dell’anno scolastico, a sanare magicamente la questione; piuttosto è assolutamente urgente e necessario occuparsi di coloro i quali tengono in piedi tutto il sistema scolastico, ovvero gli insegnanti.

Il precariato nella scuola non è un mero problema occupazionale, ma riguarda il futuro di un'intera generazione. Una generazione che avrà già abbastanza difficoltà nella creazione del proprio destino e alla quale stiamo fornendo un servizio scolastico decisamente non all’altezza.

Uno degli aspetti del precariato di cui si parla poco nel dibattito pubblico è quello relativo alla continuità didattica e al suo inevitabile impoverimento. I docenti con incarico annuale, infatti, non conoscono con sufficiente profondità quello che ha fatto il loro predecessore e, allo stesso modo, non possono immaginare cosa farà il loro successore. Con una maggiore continuità didattica le attività sono programmate su più anni ed è possibile spaziare e sperimentare modalità di insegnamento innovative, mettendo completamente a frutto le competenze dei nostri insegnanti. L'impossibilità di fare questo, per le costrizioni imposte dalla condizione di precariato, costituisce una mancanza d’arricchimento e un'impossibilità di accedere alla massima qualità dell’insegnamento, il tutto a spese degli studenti. L’esperienza Covid potrebbe essere un’occasione per sanare una situazione che ci portiamo dietro da troppo tempo. Sono tante le iniziative che possono essere prese: lo scorrimento delle graduatorie Gae, l'indizione di concorsi per titoli, la stabilizzazione dei precari di terza fascia con 36 mesi di servizio, il chiarimento della posizione dei Diplomati Magistrali e tanto altro. Ma occorre iniziare in fretta. —

* Senatrice di Forza Italia

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