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Piano operativo, si parte e l’assessore Capecchi lascia

F.C.
Piano operativo, si parte e l’assessore Capecchi lascia

Dimissioni annunciate da tempo, l’esponente di FdI correrà per la Regione Al suo posto è pronto Leonardo Cialdi, capo dell’opposizione a Pieve a Nievole

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PISTOIA

Con il voto compatto della maggioranza, l’astensione dei 5 Stelle e il voto contrario dei gruppi di opposizione, compresa la neonata Pistoia In Azione (Iacopo Vespignani), il consiglio comunale ha alzato disco verde all’avvio del procedimento per il nuovo Piano operativo comunale, lo strumento che sostituirà il Regolamento urbanistico (a sua volta erede del Piano regolatore).

L’amministrazione Tomasi ha così acceso i motori anche per il secondo dei grandi strumenti urbanistici, dopo il voto del 29 gennaio sull’avvio del procedimento per il piano strutturale, cioè il progetto di medio-lungo termine per il territorio. Entrambi avranno tre anni e mezzo di tempo per passare attraverso le classiche procedure dell’adozione, delle osservazioni e dell’approvazione definitiva.

Contemporaneamente, sono state ufficializzate le dimissioni dell’assessore all’urbanistica Alessandro Capecchi, che nelle prossime ore depositerà formalmente l’addio alla giunta Tomasi. Non è una novità, la scelta era emersa già a febbraio, poi l’esplosione dell’emergenza Covid aveva costretto Capecchi a rimanere un po’ di più alla guida dell’assessorato.

Capecchi correrà per il suo partito, Fratelli d’Italia, alle elezioni regionali. Al suo posto – salvo clamorose sorprese – si siederà Leonardo Cialdi, 43 anni, geometra, perito del tribunale di Pistoia, candidato sindaco del centrodestra a Pieve a Nievole lo scorso anno (fu sconfitto da Gilda Diolaiuti), studio alla Colonna ma residenza a Pescia. Cialdi, che finora ha guidato l’opposizione nell’assemblea comunale di Pieve, è considerato un astro nascente nel centrodestra pistoiese. Come assessore all’urbanistica, a Pistoia troverà pane per i suoi denti.

«Qualcuno – ha commentato Capecchi al termine del dibattito in consiglio – mi ha criticato per la scelta di lasciare proprio in questo momento. Ma io, come ho già detto, non mi ero candidato nel 2017, sono stato chiamato dal sindaco Tomasi e con lui avevo un impegno, che mi sento di aver rispettato (lo stesso sindaco Tomasi, durante il consiglio comunale in videoconferenza, lo ha ringraziato ed elogiato, ndr). Mi ritengo soddisfatto per aver rimesso in moto l’urbanistica in questa città. La precedente giunta si era lanciata nella pianificazione intercomunale, trascurando passaggi obbligati, come la “Relazione di monitoraggio al Regolamento urbanistico”, atto fondamentale per capire cosa si è tradotto in realtà e cosa no dell’attuale strumento. Questo lo abbiamo fatto noi, insieme all’avvio delle operazioni per il piano strutturale e, ora, per il nuovo Piano operativo».

Il “Documento di avvio del procedimento” è soprattutto un’inquadratura di metodo per arrivare alle scelte concrete, che sono rinviate a quando il “quadro conoscitivo” sarà pronto e la consultazione di enti e organismi pubblici avviato. Proprio su questa genericità e mancanza di chiarezza sulle scelte chiave si sono appuntate le critiche di molti interventi dei consiglieri di opposizione (in particolare Tripi, Pd e Nuti, Pistoia Spirito Libero). A loro Capecchi ha replicato sostenendo proprio la valenza prima di tutto propedeutica dell’atto di avvio: per discutere delle grandi scelte che riguardano la Pistoia dei prossimi anni, insomma, ci sarà tempo. —

F.C.

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