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Pistoia

Anna, 60 anni passati in boutique a Gavinana «Ci vuole passione»

Carlo Bardini
Anna, 60 anni passati in boutique a Gavinana «Ci vuole passione»

Ne aveva 24 quando avviò un’attività che nel corso del tempo è diventata un punto di riferimento per tutta la montagna pistoiese 

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gavinana

In quel negozio non c’è solo abbigliamento in vendita. C’è anche la storia di una passione raccontata attraverso quei bozzetti di abiti che tiene gelosamente appesi alle pareti del locale e che lei, giovanissima, disegnò decenni fa. Quella passione si è trasformata in storia. Una storia che ha passato generazioni di clienti e che proprio oggi spegne le sue “prime” 60 candeline sulla torta. Si parla del negozio di abbigliamento “Anna Boutique” di Gavinana, che a soli 24 anni Anna Franceschi creò dal nulla e tuttora rappresenta, nel suo settore, un punto di riferimento in montagna. Un traguardo eccezionale se si pensa alle difficoltà del momento. 60 anni sono una vita e Anna Franceschi a questo lavoro ha davvero dedicato la sua. Perché per lei il suo “mestiere” è una dedizione e, quando è tale, lo si fa senza che un solo giorno pesi come una fatica. “Anna Boutique” non ha mai avuto spostamenti e, semmai, nel tempo, si è ingrandito.

«Questi locali sono di famiglia – racconta Anna – ma il negozio l’ho aperto io nel 1960. Alla fine degli anni Cinquanta insegnavo taglio e confezioni ed avevo frequentato una scuola di stilista a Torino diplomandomi nel 1956».

Forse ad ereditare l’amore per la moda ha contribuito anche sua madre, che faceva la sarta. Con il marito Sergio, vendeva capi per donna e uomo. Poi successivamente ha scelto solo abbigliamento femminile e accessori.

«Inizialmente curavo anche l’aspetto artigianale – aggiunge – e si facevano i lavori completi. Nel tempo mi sono concentrata soprattutto sull’acquisto e la vendita del prodotto».

Poi i ricordi vanno lontani a quel 1960.

«Ho aperto questo negozio – aggiunge Anna – anche grazie allo stimolo dei proprietari dell’albergo Apiciana che mi spinsero a fare questo lavoro. Il mio negozio era il salotto di allora e la clientela dell’albergo era sempre presente. Ma venivano clienti da ogni dove. Era tutto diverso rispetto ai giorni nostri».

Anna Franceschi è stata testimone del cambiamento che ha subito la montagna pistoiese.

«Il cambiamento è stato lento – dice – Quando aprii il negozio, era qualcosa di meraviglioso. Turismo, giovani, alberghi pieni e case affittate. Io resisto perché mi muove ancora la grande passione, ma non so quanto valga la pena. La clientela è ridotta, magari si compra nei grandi magazzini o su internet. Sarà comunque che la mia vita l’ho passata per gran parte a contatto con la gente e non mi piace stare in casa. Il periodo dell’isolamento l’ho vissuto con difficoltà perché mi mancavano il lavoro e i clienti».

Tra i nomi illustri che sono entrati nel negozio di Anna Franceschi c’è stata anche una giovane Paola Gassmann.

Nonostante il periodo economico non troppo positivo, Anna Franceschi non perde l’ottimismo e consiglierebbe a un giovane di aprire una propria attività.

«L’importante è che sia motivato dalla passione – afferma – altrimenti è dura. Ma se ci crede e ha voglia di impegnarsi, allora gli direi di sì».

Ad aiutare la mamma Anna, quando sono libere dai propri impegni di lavoro, ci sono le figlie Sabina e Ilaria. E tutti ringraziano la clientela che in questi anni ha scelto l’esperienza e la cortesia di “Anna Boutique”.

L’emergenza Covid-19 ha sconsigliato la famiglia dal fare una grande festa. Ma un brindisi a tre calici ci sarà. –

Carlo Bardini

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