Il Tirreno

Pistoia

stasera in galleria nazionale 

Doppia mostra sull’immigrazione in Francia

giulia gonfiantini
Doppia mostra sull’immigrazione in Francia

Anche da Pistoia in centinaia partirono per la Francia tra Ottocento e Novecento «Ciao Italia!» ripercorre le loro vicende

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PISTOIA

F ino agli anni '60 del secolo scorso, gli italiani erano gli stranieri più numerosi in Francia, dove dal nostro Paese si trasferirono 26 milioni di persone tra Ottocento e Novecento. Tra loro c'erano anche migranti famosi, come gli attori Serge Reggiani e il monsummanese Yves Montand (al secolo Ivo Livi). La storia della loro emigrazione, iniziata per ragioni economiche o politiche, è al centro della mostra «Ciao Italia! Un secolo di immigrazione e di cultura italiana in Francia (1860-1960)», promossa dall'archivio Roberto Marini «Oltre il secolo breve» di Pistoia, che la propone nei suoi locali in Galleria nazionale, e dal Comune di Monsummano, che la ospita invece al Museo della città e del territorio. Visitabile in entrambe le sedi fino al 4 ottobre (ingresso gratuito), l'esposizione è realizzata in collaborazione con l'Institut français d'Italie e con il Musée national de l'historie de l'immigration di Parigi: qui, infatti, fu proposta nel 2017 una grande mostra sul tema.

Al Museo della città e del territorio di Monsummano, la mostra è stata inaugurata ieri. A Pistoia, invece, l'inaugurazione avverrà stasera. L’archivio Marini alle 21 ospiterà infatti la conferenza «L'emigrazione dall'area pistoiese». Oltre a Frédéric Spagnoli dell'università della Franche-Comté-Besançon i e a Roberto Niccolai, direttore dell'archivio, interverranno gli studiosi Marco Giovannelli e Caterina Ducceschi. Attraverso 16 pannelli, «Ciao Italia!» offre un percorso geografico, socio-economico e culturale attorno agli italiani che «hanno fatto la Francia» dando un apporto alla società e alla cultura francesi. La storia della loro integrazione, con anche pagine di intolleranza, conflitti e diffidenza, è ricostruita a partire da foto, lettere e documenti. —

giulia gonfiantini

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