Italia
Legambiente Pistoia dice no alla cementificazione
PISTOIA
Il Circolo Legambiente Pistoia «esprimere il proprio disappunto per l’imminente cementificazione dell’area verde tra via Stelvio e la ferrovia Porrettana ritenendola una scelta arretrata e scellerata frutto di una cultura della speculazione vecchia di 50 anni che ormai ci mostra i suoi effetti quasi quotidianamente tramite le alluvioni e i disastri naturali». Inizia così la lettera pubblica e di protesta del Circolo Legambiente Pistoia .
«Per di più scelta che si colloca in totale controtendenza non solo con la visione di sviluppo sostenibile della nostra Associazione ma anche della cultura urbanistica e amministrativa delle principali città di tutto il mondo che applicano moderne politiche di sviluppo del verde pubblico, di arresto del consumo di suolo di promozione semmai di costruzioni in legno o materiale ecosostenibili - continua la lettera - Pur non volendo aprire nessuna discussione sulla regolarità degli atti amministrativi e eventuali responsabilità di questa o l’altra Amministrazione, riteniamo che il nobile intento di favorire le famiglie in difficoltà poteva essere benissimo assolto tramite le decine di alloggi attualmente vuoti ubicati a Ponte Buggianese e Montecatini, ma probabilmente anche a Pistoia, che rientrano nel patrimonio del Comune di Pistoia e che pertanto le varie Amministrazioni succedutesi potevano benissimo ristrutturare e mettere a disposizione dei cittadini senza così consumare altro territorio».
«Scelta che tra l’altro viene calata dall’alto sulle persone residenti nel quartiere senza nessun genere di percorso di partecipazione - continua il Circolo Legambiente Pistoia - La rimanente area verde, non esposta alla costruzione, presenta tutte le caratteristiche per diventare un prestigioso parco pubblico, sia per la considerevole estensione sia perché circondata da numerose abitazioni i cui abitanti trarranno notevoli benefici».
«Per far ciò basterebbe collocare, lungo il bordo di un viottolo che interseca l'area verde, alcune panchine e ombreggiarle con qualche albero lungo il ciglio - aggiunge Legambiente - creare opportunità di giochi per bambini con attrezzature, preferibilmente, riciclate e non pericolose; circoscrivere piccoli spazi per aiuole con fiori di varie specie; destinare qualche lembo di terra che costeggia la ferrovia, a campetto per giocare a bocce (delizia delle persone anziane).
Piccoli interventi con costi irrisori ma con grandi benefici ambientali e opportunità di socializzazione per la comunità locale».
«Un intervento di questo tipo potrebbe essere considerato una compensazione per il disagio che i cittadini subiranno per le scelte sbagliate della politica - conclude il comunicato - Ribadiamo con forza il nostro no al cemento e al consumo di suolo e invitiamo l’Amministrazione comunale a dotarsi di strumenti urbanistici pensati per recuperare, e riqualificare gli edifici esistenti e far sì che gli imprenditori vengono chiamati e incentivati a investire nel recupero». —
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