Il Comune di Pistoia completerà i lavori a Bottegone ma è scontro con l’assicurazione sui soldi
Manca l’asfalto sulle strade, il verde e le luci e servono 659.000 euro. Ma finora ne sono stati versati meno di 400.000
PISTOIA. Ci proverà il Comune a realizzare le opere pubbliche in via Cason dei Capecchi, mai completate dalla fallita Giusti per l’edilizia. Con il verde e le strade da sistemare, l’intera zona della lottizzazione residenziale incompiuta è una ferita aperta per la comunità di Bottegone, come “Il Tirreno” ha testimoniato proprio domenica scorsa, raccogliendo le lamentele degli abitanti. In particolare mancano l’illuminazione pubblica, l’asfaltatura delle strade e la sistemazione degli spazi a verde.
Pochi giorni dopo quelle denunce, l’amministrazione comunale annuncia la volontà di completare le opere di urbanizzazione del piano. Come? Palazzo di Giano ha chiesto 659.000 euro alla compagnia di assicurazione che a suo tempo aveva garantito, attraverso due polizze fideiussorie, gli impegni assunti dalla società Giusti per l’edilizia nella convenzione stipulata con il Comune di Pistoia il 28 novembre 2006. In altri termini, se Giusti non fosse riuscito a completare le opere pubbliche che si era impegnato a fare (come poi è effettivamente successo), l’assicurazione sarebbe intervenuta pagandone il valore.
E nei giorni scorsi la compagnia assicurativa ha effettivamente versato al Comune 385.000 dei 659.000 euro richiesti. Una cifra rilevante, ma ancora inferiore di 274.000 euro rispetto a quella necessaria per completare le opere.
L'importo chiesto dal Comune all'assicurazione è stato quantificato da un perito esterno ed è necessario per portare a termine le opere di urbanizzazione .
«A seguito dell’approvazione del collaudo tecnico amministrativo avvenuto lo scorso maggio – spiega l’assessore all’urbanistica Alessandro Capecchi - è stato possibile quantificare la spesa complessiva necessaria per completare le opere. La Giusti per l’edilizia, dichiarata fallita dal Tribunale di Pistoia nel giugno del 2018, non ha rispettato, infatti, gli obblighi previsti dal contratto, stipulato con il Comune di Pistoia nel 2006 che prevedeva la costruzione di appartamenti e fondi commerciali, questi realizzati, insieme a tutta una serie di opere di urbanizzazione mai eseguite, la cui proprietà sarebbe poi passata al Comune di Pistoia. Arrivare all'escussione delle due polizze fideiussorie è stata un'operazione complessa e articolata, perseguita per portare a termine tutti quei lavori necessari in quest'area».
Intanto non si esclude una eventuale azione legale per riscuotere l'importo mancante. «Nel caso l'assicurazione non saldi la cifra mancante – prosegue l'assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei – il Comune sarà costretto ad agire per le vie legali. La cifra quantificata da un perito esterno serve per realizzare l'impianto di illuminazione pubblica, asfaltare le strade e sistemare gli spazi a verde. È necessario riuscire a incassare tutto il dovuto dall'assicurazione per poi procedere con i lavori». —
fabio calamati
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