Il presidio
Wwf e Verdi attaccano la giunta Tomasi «Un errore il cemento in via Stelvio»
Partiti i lavori per realizzare i 30 alloggi da affittare a canone calmierato, nel cuore di un’area a verde difesa a spada tratta dai residenti della zona
PISTOIA
In via Stelvio sono iniziati i lavori di costruzione della palazzina a quattro piani che accoglierà 30 appartamenti da concedere in affitto a canone calmierato. L’operazione è del fondo InvestiRe Sgr, che ha acquistato il terreno dal Comune, in base ad una previsione contenuta nel regolamento urbanistico in vigore.
Il problema è che la nuova costruzione si mangerà una bella fetta dell’area a verde da anni frequentata dalla gente del quartiere, che proprio nei giorni scorsi ha creato un comitato e indetto una manifestazione auspicando un ripensamento che, però, non c’è stato. Facile a prevedersi, visto che la InvestiRe aveva già ottenuto tutti i permessi a costruire.
Ma dopo le proteste degli abitanti della zona, si muovono anche associazioni e partiti, nonostante il fatto che il destino dell’area fosse segnato e ben noto addirittura dal mese di novembre 2019. «Registriamo come, ancora una volta, non vi sia la giusta attenzione, da parte delle amministrazioni, al tema del verde urbano» attacca ad esempio il Comitato per il Wwf di Pistoia e Prato.
«Già di per sé i parchi urbani pistoiesi, degni di tale nome, sono molto ridotti (Villone Puccini, Piazza della Resistenza, peraltro ridimensionato, lo “spicchio” di Monteoliveto), se poi non si presta la dovuta attenzione anche ai giardini, allora il senso stesso di “Pistoia città del verde” viene sempre meno. Non solo. E’ giusto certificare lo stato di salute delle alberature cittadine, intervenendo là dove necessario, ma , al verde soppiantato, deve corrispondere un verde “piantato”, una riqualificazione vera e non fittizia».
Deluso per la scelta dell’amministrazione comunale anche Fabrizio Geri, per i Verdi.
«Non posso rimanere indifferente – scrive Geri rivolgendosi al sindaco Tomasi – alla pessima pagina scritta da te e dalla tua giunta. Mi aspettavo un cambio di passo nell’urbanistica, speravo sinceramente in un coraggioso cambiamento fatto di interventi di recupero di aree vuote e abbandonate, demolizione e realizzazione di un parco per la collettività e invece ecco che inizia una nuova cementificazione in quel polmone verde rimasto libero tra la ferrovia e l’area urbanizzata di via Stelvio». —
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