La piscina di Maresca riapre i battenti
Numero chiuso e regole ferree: i gestori hanno deciso di garantire il servizio pur prevedendo di lavorare in perdita
Maresca
Se qualcuno ha intenzione di partire da lontano per fare un tuffo nelle piscine di Maresca è bene che prenoti per non fare un viaggio a vuoto. Le vasche incastonate ai piedi della Foresta del Teso, all’interno del complesso turistico “Le Ginestre”, riapriranno sì il 27 giugno prossimo ma rispettando le normative anti-Covid. Che non sono poche.
Nell’area esterna, potranno esserci al massimo 80 bagnanti, mentre in acqua 55 nella vasca scoperta grande e 7 in quella piccola. Ma l’associazione “Nuoto Montagna pistoiese-Asd Piscina Le Ginestre”, presieduta da Alessandro Gigli, non poteva accettare di passare un’estate senza aprire. Pur sapendo che, a queste condizioni, è pressoché sicuro che a fine stagione non ci saranno utili. Ma anche a fronte delle previsioni che vedono la montagna pistoiese presa d’assalto dai turisti, i gestori della struttura marescana non potevano certo tirarsi indietro. Pur prevedendo di lavorare a rimessa.
«Se tutto va bene – spiegato il presidente Gigli – apriremo il 27 giugno la piscina coperta e le due vasche scoperte. Il problema è che all’aperto non si potranno fare entrare più di 80 persone. Ci saranno degli spazi precisi per muoversi da ombrellone ad ombrellone, o per andare in bagno od altro. Dentro l’acqua ci potranno stare al massimo 55 persone in quella grande e 7 in quella piccola. Sarà un po’ difficile far rispettare tutte queste condizioni ma queste sono le regole».
Poi Alessandro Gigli entra nel merito dei costi. «Noi come associazione non possiamo fare profitto – afferma – ma neppure rimetterci. Più che lavorare gratis non si può fare. Allora è stato concordato, sia con l’amministrazione comunale che con la Provincia di Pistoia, che se a settembre ci dovesse essere un disavanzo daranno un contributo loro. Noi apriamo sicuramente rimettendoci, perché più di 80 persone non possiamo prendere, ed è un numero troppo basso rispetto ai costi da sostenere. Aprire però era doveroso, ance solo per dare un servizio. E sulla base di questo accordo abbiamo deciso di aprire».
Inoltre, i gestori, per garantire tutti i servizi previsti, assumeranno per la stagione 12 persone.
Ecco le principali regole imposte a causa del Covid 19. Sarà vietato l’uso dei fon della struttura e lasciare indumenti e altro negli spogliatoi; le docce saranno ridotte da 12 a 6 e si dovrà arrivare in piscina già col costume indosso visto che gli armadietti rimarranno chiusi.
«Una gestione di questo tipo rappresenta anche un esperimento per noi – conclude Alessandro Gigli – e ci servirà per imparare a gestire il periodo invernale se le condizioni e le norme rimarranno queste».
Nella piscina coperta si svolgeranno regolarmente i corsi di nuoto come sempre. —
Carlo Bardini
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