Allarme allo Scientifico di Pistoia per le prime classi: «Una sarà smembrata»
Primi effetti del taglio di cattedre annunciato dall'Ufficio scolastico regionale
PISTOIA
Genitori sul piede di guerra al liceo scientifico Duca d’Aosta. Quelli di una delle cinque prime classi dell’istituto di viale Adua hanno scritto una lettera indirizzata al Ministero dell’istruzione e agli uffici sottostanti, fino all’Ufficio scolastico provinciale e al preside Paolo Biagioli.
Nella lettera si contesta la decisione di tagliare una delle cinque classi, che nel passaggio al secondo anno di corso, dovrebbero diventare quattro soltanto. «Non c’è ancora nulla di deciso – spiega uno dei genitori firmatari – ma il dirigente ci ha annunciato che nei prossimi giorni dovrà pro cedere a smembrare una delle cinque classi. Sono tutte composte da circa venti studenti, per cui la scelta sarà quella di colpire la classe che presenterebbe il maggior ricambio di docenti. Altrimenti, si procederà con il sorteggio».
Perché il taglio? Si tratta – a quanto hanno potuto comprendere i genitori – di uno degli effetti del taglio di 41 cattedre in provincia (su 118 a livello regionale) già annunciato dall’Ufficio scolastico provinciale, taglio che avrebbe come scopo quello di risparmiare risorse ma che ha già suscitato un’iniziativa di protesta da parte di un gruppo di docenti, che ha raccolto sul web oltre mille firme.
«Tutti i genitori della classe sono d’accordo – spiega uno di loro – perché è incomprensibile che si facciano operazioni del genere, che produrranno inevitabilmente classi più numerose e meno gestibili, con tanti saluti poi alla continuità didattica. Oltretutto, proprio quando l’epidemia di coronavirus ci imporrebbe scelte contrarie, di diradare cioè la presenza degli studenti nelle singole classi».
Nella lettera, si fa presente che la classe frequentata dai figli dei firmatari è unita e ricca di contatti umani tra i ragazzi. L’ottimo esito degli scrutini, appena usciti, lo starebbe a dimostrare.
«Di questi problemi – continua il genitore portavoce – siamo venuti a conoscenza tramite la stampa, perché problemi analoghi sono nati in altri istituti. Altrimenti nella nostra scuola non era stato detto nulla. Tra l’altro un principio del genere è pericoloso come precedente: se accettiamo che vengano effettuati tagli di questo genere, chi ci garantisce che i nostri figli riusciranno ad arrivare alla quinta classe senza scossoni?». —
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