Il Tirreno

Pistoia

Seicentomila euro per aiutare le imprese

Tommaso Artioli

Ogni attività che vuole nuovi finanziamenti potrà vedersi rimborsare parzialmente costi e commissioni di garanzia

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PISTOIA

Risorse per 600mila euro a sostegno del tessuto economico per superare l’emergenza Covid-19. Si tratta dell’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, ente che mette a disposizione i fondi, e la Camera di Commercio. Tramite il bando, che sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito della Camera di Commercio, ogni attività del territorio che intende accedere ai nuovi finanziamenti messi a disposizione con i provvedimenti legati all’emergenza, potrà vedersi rimborsare parzialmente (con un contributo fino a 2. 000 euro) i costi e le commissioni di garanzia, corrisposti ai Confidi e agli altri operatori previsti all’articolo 106 del Testo unico bancario. L’obiettivo è contribuire al superamento della crisi.

«La nostra economia – spiega il presidente della Camera di Commercio di Pistoia, Stefano Morandi – è sconvolta per le conseguenze della pandemia e adesso c’è bisogno di ripartire nel più breve tempo possibile».

«In questo momento di grave difficoltà economica – osserva il presidente uscente della Fondazione Caripit, Luca Iozzelli – è necessario dare risposte al territorio in termini di liquidità alle imprese».

«Questo intervento – sottolinea il nuovo presidente della Fondazione Caripit, Lorenzo Zogheri, in carica dal prossimo primo luglio – anticipa altre azioni a lungo termine che saranno inserite nel prossimo documento programmatico».

Con lo stanziamento di 600mila euro, una previsione di massima consente di calcolare in 15 milioni di euro la massa di nuovi finanziamenti così ottenibili dal mercato a condizioni agevolate, mentre la gestione dell’iniziativa attraverso la Camera di Commercio consentirà reale accessibilità e massima pubblicizzazione. Dei contributi potranno beneficiare le micro, piccole e medie imprese della provincia di Pistoia, fino ad un massimo di 2.000 euro a impresa. Il contributo a fondo perduto sarà pari al 50% dell’ammontare degli interessi bancari (costi di preammortamento esclusi) e dei costi di istruttoria e commissioni di garanzia. I finanziamenti ammissibili a contributo sono quelli finalizzati a esigenze di liquidità, al consolidamento delle passività a breve e agli investimenti produttivi, di durata fino a 120 mesi (comprensivi di preammortamento massimo di 24 mesi), assistiti dalla garanzia di un Confidi o di altro ente di garanzia iscritto all’Albo unico, con contratto stipulato dal 9 giugno 2020. –

Tommaso Artioli

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