Scuole guida, nessuna data per gli esami delle patenti
Una possibile svolta è attesa nel fine settimana dopo una riunione sindacale «Abbiamo speso migliaia di euro per sanificare, adesso basta con le incertezze»
pistoia
Per le autoscuole del territorio è rischio caos. Esami bloccati, lezioni e guide a rilento e nessuna data certa per la ripartenza effettiva delle attività. La Motorizzazione di Pistoia – che da due settimane ha riaperto gli uffici solo su appuntamento e limitatamente alle autoscuole – non ha ancora comunicato quando potranno essere svolti i test di teoria e tanto meno gli esami di guida. Qualcosa di più si dovrebbe sapere nel fine settimana, dopo la riunione sindacale con gli esaminatori fissata per venerdì. E intanto centinaia e centinaia di allievi rimangono in attesa.
«Da alcune settimane ormai abbiamo riaperto gli uffici – spiega Simona Migliorini dell’Autoscuola Moderna – tuttavia non c’è ancora nessuna data per gli esami. Ed è ovvio che senza esami l’attività non può andare avanti. Facciamo i corsi a ranghi ridotti a causa delle misure di sicurezza e anche le guide sono poche. Abbiamo pressioni da parte dei ragazzi, molti dei quali sono bloccati da marzo e non possono prendere la patente».
La sospensione di quasi tre mesi legata all’emergenza sanitaria ha provocato un progressivo accumulo di domande che adesso rischia di ingolfare il meccanismo. Anche perché i test di teoria, che si tengono all’interno dei locali della Motorizzazione, dovranno essere riprogrammati tenendo conto delle nuove norme di distanziamento: quindi accessibilità ridotta e spazi contingentati. Mentre gli esami di guida prevedono al massimo sei candidati per sessione e si dovrà trovare un modo per recuperare coloro che nel frattempo sono rimasti in standby.
«Al momento abbiamo 70 allievi bloccati per l’esame di teoria e altri 70 per quello di pratica – afferma Franco Monfardini dell’Autoscuola San Giorgio – e le pratiche si accumulano. Senza uno sblocco repentino diventa davvero complesso andare avanti. Per ora la Motorizzazione continua a lavorare in smart working in forma ridotta e non ci sono state date indicazioni precise sui tempi. Siamo appesi alle decisioni di Firenze».
Intanto sul territorio regionale si stanno moltiplicando le iniziative di protesta delle associazioni di categoria. Mobilitazioni che in alcune province hanno portato gli uffici della Motorizzazione a muoversi.
«Ma a Pistoia ancora nessuna ufficialità – dichiara Barbara Becheri, che fa parte di Confarca e gestisce le autoscuole Millemiglia di Pistoia e Santini di Montale – siamo tra le poche province italiane a non aver ancora una programmazione sugli esami. Si parla di luglio per la ripresa, ma ci sono centinaia e centinaia di allievi bloccati, ai quali scadono i documenti a fine ottobre. Tra tutte e due le autoscuole abbiamo circa 300 ragazzi fermi, in attesa di poter dare l’esame. Non sappiamo se poi la Motorizzazione chiuderà per le ferie e in questo caso quando pensano di recuperare tutto il lavoro arretrato. La cosa assurda è che nel resto di Italia, persino a Bergamo, sono ripartiti i test e gli esami di guida. Mentre a Pistoia siamo costretti a tenere aperti i nostri uffici senza poter andare avanti con le attività».
Inevitabile la rabbia per una situazione che rimane sospesa. «Le autoscuole si sono adeguate – continua Becheri – abbiamo speso migliaia di euro per sanificare locali e garantire l’igienizzazione continua dei mezzi, per acquistare dispositivi di protezione e plexiglass per gli uffici. Facciamo corsi con un terzo dei partecipanti per rispettare le norme. Ma da parte della Motorizzazione non riceviamo altro che silenzi e incertezze. Siamo veramente esasperati: questa cosa è inaccettabile e non ha nessuna giustificazione». –
Marco Pagli
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