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Dai sensori della filiera dell’olio al ripristino di sentieri e muretti

Ecco tre progetti finalizzati a riaccendere i motori dell’agricoltura pistoiese dopo lo stop: in totale valgono quattro milioni di euro

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PISTOIA

Dai sensori che tracciano tutta la filiera dell’olio, a quelli che migliorano il benessere delle piante ornamentali durante il trasporto, al miglioramento della gestione delle risorse idriche e realizzazione o ripristino di abbeveratoi, sentieri, muretti a secco, recinzioni.

L’agricoltura pistoiese guarda avanti con tre progetti targati Coldiretti che riaccendono i motori dopo lo stop forzato alle attività dovuto al coronavirus. «Riprendono con le precauzioni necessarie – spiega Coldiretti Pistoia - visite in azienda, incontri, progettazioni e realizzazioni delle opere previste».

Progetti che coinvolgono università, centri di ricerca, istituzioni e tante realtà produttive agricole del territorio provinciale: dal vivaismo olivicolo della Valdinievole a quello ornamentale di Pistoia, alle attività della montagna pistoiese.

I tre progetti si chiamano Evo 2.0, Progetto integrato di filiera (Pif) che mette a punto innovazioni che portano qualità e valore aggiunto nella filiera dell’olio; A.L.T.A. Montagna Pistoiese, Progetto integrato Territoriale (Pit) che attua interventi per migliorare l’ecosostenibilità e mantenere la biodiversità in montagna; Intraviva, Gruppo Operativo (Go) che sta sperimentando soluzioni innovative per migliorare la qualità e l’efficienza dei trasporti del vivaismo ornamentale. Pif, Pit e Go sono tre strumenti diversi che hanno in comune la “messa in rete” delle competenze e che sono cofinanziati dal Piano di sviluppo rurale della Toscana. I 3 progetti valgono in totale circa 4 milioni di euro di investimenti, e vi partecipano in oltre 100 soggetti, tra aziende agricole, enti di ricerca ed università e istituzioni.

«Con il blocco dettato dall’emergenza coronavirus le varie attività hanno dovuto sospendere. Si tratta complessivamente di moltissime azioni che, anche grazie alle proroghe concesse dalla regione, saranno implementate nei prossimi mesi – spiega Coldiretti Pistoia, che funge da capofila o coordinatore dei diversi progetti -. In questi giorni ricercatori universitari, tecnici Coldiretti e imprenditori agricoli, visto la graduale riapertura stanno lavorando anche in videoconferenza alla rimodulazione temporale delle attività». —



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