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Ucciso da un improvviso malore il presidente dell'associazione Amici di Pupigliana
Calogero Armato aveva 72 anni ed ha svolto la professione di commercialista a Pistoia per quarant'anni interessandosi sempre di cultura, teatro ed editoria. Nel 2009 ha vinto il Campionato della Bugia
PISTOIA. Lutto nella comunità della Valle del Vincio di Brandeglio per l'improvvisa scomparsa di Calogero Armato, storico presidente dell'associazione Amici di Pupigliana e infaticabile animatore culturale dai molteplici interessi, in particolare nel teatro e nell'editoria. Si è spento nella notte tra giovedì 4 e venerdì 5 giugno nella sua casa di Gello, dove viveva con la moglie Luciana, la suocera Delfina, la figlia Serena e due nipotini gemelli di 10 anni. Un malore improvviso non gli ha lasciato scampo, strappandolo alla vita nel pieno della notte mentre dormiva a fianco della compagna di sempre.
Armato, classe 1948, siciliano di Montevago, aveva lasciato la sua terra in tenera età per seguire il padre, trasferitosi a Pistoia per lavoro. Dopo gli studi all'Istituto "Pacini" aveva svolto per quarant'anni la professione di commercialista e consulente del lavoro, continuando a operare come revisore contabile anche dopo il pensionamento. quando aveva iniziato a dedicarsi con maggiore frequenza alle sue grandi passioni. Al teatro aveva iniziato a interessarsi negli anni Sessanta, quando iniziò a frequentare il gruppo teatrale del circolo della Misericordia facendo la conoscenza di Pier Luigi Zollo, con cui stabilì un rapporto di amicizia e collaborazione. Negli anni era riuscito ad allestire un gruppo teatrale dilettantistico, la "Compagnia dei Semplici", a cui aveva dato visibilità ottenendo location importanti come il teatro Manzoni o Piazza del Duomo. A Pupigliana, Armato era stato il principale promotore della nascita del circolo, così come di tante iniziative o dei tanti interventi di abbellimento del piccolo borgo. Da qui era partita anche l'avventura nell'editoria quando nel 1997 aveva dato alla luce la rivista "Il Metato", tenuta in vita nel corso degli anni nonostante il graduale venir meno delle risorse umane e rilanciata di recente grazie all'ingresso di nuovi collaboratori, oltre che con la creazione dell'omonima casa editrice, allargando gli orizzonti del periodico a tutto il territorio provinciale pur mantenendone l'anima popolare e attenta alle tradizioni. La passione per il racconto lo aveva portato anche a iscriversi al Campionato della Bugia di Le Piastre, dove nel 2009 aveva vinto il primo premio. Da quel giorno aveva iniziato a collaborare con gli organizzatori e nel 2011, insieme a Emanuele Begliomini, era stato tra i fondatori dell'Accademia della Bugia, facendosi apprezzare anche come organizzatore entusiasta e scrupoloso, doti che amava mettere a disposizione con semplicità e generosità. Nel 2015 era stato tra i fondatori dell'associazione Cipes insieme a Giorgio Federighi, con cui in passato aveva collaborato anche alla creazione della sezione pistoiese dell'Udeur. La salma è esposta alle cappelle del commiato attigue alla chiesa della Misericordia in via del Can Bianco, dove lunedì alle 10 si terranno le esequie.
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