Il Tirreno

Pistoia

il libro 

Cutolo ricostruisce il dramma della spagnola a lungo dimenticato

Tommaso Artioli
Cutolo ricostruisce il dramma della spagnola a lungo dimenticato

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA

«Si muore senza medici, senza preti, senza suono di campane, senza visita di parenti per paura di infettazione. Speriamo che cessi altrimenti quando vieni a casa non troverai più nessuno abitante». Sono le parole utilizzate da un contadino molisano per descrivere l’infierire della “spagnola”. Scene drammatiche che si ripetono in altre parti d’Italia, d’Europa e del globo. È appena stato pubblicato dalla Casa editrice dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Pistoia, il libro di Francesco Cutolo, “L’influenza spagnola del 1918-1919. La dimensione globale, il quadro nazionale e un caso locale”. L’autore, pistoiese, storico e membro del consiglio direttivo dell’Istituto Storico della Resistenza, ricostruisce la storia della “grande pandemia del Novecento” legando assieme più piani: la dimensione globale della malattia, le conseguenze dell’influenza a livello nazionale, l’impatto della “spagnola” in un territorio locale come quello di Pistoia. La pandemia del 1918-1919 ha effetti devastanti sulla popolazione mondiale, già provata dalla Grande Guerra. La quotidianità di donne e uomini viene sconvolta. I morti nel mondo sono 100.000.000, secondo alcune stime. Eppure, l’influenza ha lasciato flebili tracce nella memoria pubblica. «Le cifre della “spagnola” sono incomparabilmente superiori» alle statistiche di altre tragedie novecentesche – scrive nel saggio introduttivo dell’opera, Roberto Bianchi, docente di Storia contemporanea all’Università di Firenze – «mentre le pagine dedicate all’umanità colpita dalla pandemia di un secolo fa restano nettamente inferiori. La quantità è anche qualità. Quella lunga “fila di zeri” attende giustizia in sede storica. Il libro di Francesco Cutolo serve anche a questo». Il testo, pubblicato da Isrpt Editore, patrocinato e sostenuto dal Ministero dei Beni culturali, è acquistabile contattando l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Pistoia scrivendo a ispresistenza@tiscali. it. –

Tommaso Artioli



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino