Italia
Chiude il reparto per le cure intermedie
Era stato realizzato due mesi fa a tempo di record per accogliere i malati di Covid già dimessi dall’ospedale San Jacopo
Pistoia
Era stato aperto il 31 marzo scorso ma già questo fine settimana potrà chiudere i battenti.È durata praticamente due mesi l’attività del reparto cure intermedie allestito nell’area dell’ex ospedale del Ceppo, per ospitare i pazienti con Covid19 che non necessitavano di una particolare intensità di cure.
Il progressivo decremento dei casi e la conseguente minor necessità di ospedalizzazione ha ridotto i ricoveri nel reparto aperto a tempo di record alla fine del mese di marzo per supportare le dimissioni ospedaliere e per favorire il recupero nei pazienti dimessi in fase post acuta che avevano contratto l’infezione. Insomma, un altro segnale che l’epidemia sta ormai mollando la presa. Segnali che negli ultimi giorni vanno moltiplicandosi: prima il ripristino delle attività consuete in due reparti dell’ospedale San Jacopo in precedenza trasformati in reparti Covid, poi la notizia che da una settimana nel reparto di terapia intensiva non c’è più nessun malato di coronavirus.
Nel momento più critico dell’emergenza, all’ospedale San Jacopo erano ricoverate anche 160 persone positive al Covid19 e l’Asl Toscana Centro, in accordo con la presidente della Società della salute pistoiese, Anna Maria Celesti, si adoperò per allestire in pochi giorni uno spazio di degenza con 19 posti letto negli spazi dell’ex convento di Santa Maria delle Grazie, già destinati all’esercizio dell’attività medica intra-moenia.
La trasformazione fu resa possibile anche dal concreto contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia.
Il dipartimento della rete sanitaria territoriale, diretto dal dottor Daniele Mannelli e la Società della salute erano riusciti in questo modo ad affiancare la risposta dei servizi domiciliari rafforzando il territorio.
Dichiara la dottoressa Celesti: «Il reparto, che ha fornito una risposta sanitaria mirata, ha dimostrato la sua importanza nel potenziare in quel momento il territorio svolgendo la funzione d’integrazione all’ospedale e garantendo ai pazienti la continuità del percorso di cura e la guarigione clinica. L’esperienza si è dimostrata positiva e gestita da un personale eccellente, sia sanitario che di supporto, che ringrazio sentitamente. Ora stiamo già guardando al futuro e lavorando con l’Azienda al nuovo reparto di 70 posti letto di Cure Intermedie: il progetto è già in fase di avvio con la ristrutturazione del padiglione Cassa di Risparmio, sempre nell’area del Ceppo, e i nuovi posti letto dovrebbero essere già pronti entro l’estate».
In attesa che possano essere disponibili i nuovi posti letto se si renderà nuovamente necessario il ricorso alle cure intermedie, il reparto potrà comunque essere riaperto con tempestività, sempre presso i locali dell’ex Convento, attraverso l’immediata disponibilità degli arredi e di un piano per la riattivazione dei servizi e del personale.
Il dottor Daniele Mannelli ha annunciato che alla chiusura del reparto seguirà la progressiva ripartenza dell’attività specialistica ambulatoriale e nei locali dove avevano trovato posto le cure intermedie, una volta sanificati, riprenderà regolarmente l’attività di libera professione che era stata sospesa in questi mesi. —
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