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Respinta la nuova richiesta di indennità ambientale
La delusione dei Comuni con alto livello di raccolta differenziata. Ma il riequilibrio proposto dal gestore non è stato approvato
PISTOIA
Si è svolta in video conferenza l’assemblea Ato Toscana Centro nella quale tutti i Comuni della Valdinievole di centro sinistra e quello di Chiesina hanno rinnovato la richiesta di indennità ambientale essendo “Comuni virtuosi” (cioè con alto livello di raccolta differenziata), appoggiati dal consenso dei comuni dell’Hinterland empolese, da Calenzano e da Serravalle. Dal 2018, ed in alcune zone ancora prima, Montecatini e Pescia escluse, esiste il porta a porta che consente il 70% per cento della raccolta differenziata sull’intero ambito territoriale.
«È da tempo che chiediamo tale indennità – ha dichiarato Nicola Tesi, primo cittadino di Ponte Buggianese – era un punto fermo sul quale si erano precedentemente battuti Rinaldo Vanni e Daniela Belliti quando erano all’interno del direttivo di Ato centro, e purtroppo vediamo nuovamente respinte le nostre richieste riguardo tale intervento che consenta un abbattimento delle tariffe Tari alle famiglie. Ci siamo dunque sentiti in dovere ed in obbligo di sostenere questa presa di posizione e per dare un segnale forte abbiamo deciso di votare contro al riequilibrio economico e finanziario proposto dal gestore. Che alla fine è stato bocciato: serviva la maggioranza qualificata per approvarlo ». Montecatini e Pistoia, amministrazioni di centro-destra, pur non essendo tra gli enti “virtuosi”, hanno votato con gli altri pistoiesi, per motivazioni anche politiche. Ma alla fine il risultato di stoppare la proposta è stato ottenuto.
«Si deve rilevare che nonostante l’esplicita richiesta fatta al presidente dell’Ato, nonché assessore all’ambiente del Comune di Firenze, il tema della premialità per i comuni virtuosi, secondo il suo punto di vista, non rappresenta un’urgenza. Per noi la riduzione delle bollette grazie al ristoro ambientale ed alla revisione dei servizi, al fine di contenere gli aumenti irrorati in questi anni è un’esigenza non più rinviabile. Non possiamo attendere oltre perché, complice il covid la riduzione della Tari è una questione imprescindibile». —
Roberto grazzini
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