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Partorire serene ai tempi del coronavirus Daniela: la grande gioia dopo le mie paure

Partorire serene ai tempi del coronavirus Daniela: la grande gioia dopo le mie paure

Nove anni fa un parto difficile l’aveva spinta a non avere più figli. «Grazie al professor Florio e ai suoi collaboratori»

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«Mi chiamo Daniela, e sono tornata ad essere madre a distanza di 9 anni dalla prima gravidanza. In un tempo così incerto e con una pandemia così terribile, vorrei fare un encomio a tutto lo staff dell’ostetricia del professor Pasquale Florio spiegando quale fosse la mia situazione di partenza».

Comincia così la lettera inviata da una giovane mamma all’Asl Toscana centro, che racconta come, in tempi di emergenza Covid-19, oltre a medici e infermieri in prima linea nella battaglia contro l’epidemia, ci siano stati tanti altri medici e infermieri che hanno continuato a fare bene il loro dovere pur lavorando in altri reparti. Uno di questi è sicuramente l’ostetricia dell’ospedale San Jacopo, che ha già ottenuto numerosi riconoscimenti da parte di ex pazienti.

«Avendo avuto una terribile esperienza nel post partum della prima gravidanza – spiega la lettera di Daniela – avevo deciso di non avere più bambini». Immaginabile, quindi, la sorpresa quando si è trovata incinta. Sorpresa e gioia, che col tempo si sono trovate di fronte un’angoscia crescente per il pericolo di affrontare un altro post-parto difficile. Di qui la scelta di affidarsi al professor Florio e al suo reparto.

«(Il professor Florio, ndr) ha ascoltato con attenzione la mia storia, le mie paure – continua il racconto – e non solo mi ha tranquillizzata, ma ha fatto in modo di programmare tutto con la massima trasparenza e celerità per non lasciare niente al caso. La cosa meravigliosa è che, pur non potendo essere sempre presente fisicamente, non mancava mai di rispondere col cellulare e di tenersi in stretto contatto col suo staff per avere notizie su di me. È stato bellissimo sentirmi presa totalmente in carico da lui».

Daniela arriva in ospedale il 28 aprile per un controllo ma viene trattenuta e i medici decidono di anticipare il parto al 30 aprile, anziché al 5 maggio, come era stato programmato. «È andato tutto alla perfezione – racconta lei – e considerate che solo il 30 aprile ci sono stati 8 parti e tutte siamo state benissimo, grazie al lavoro indefesso di tutto il personale. Le ostetriche e le operatrici socio-sanitarie sono state eccezionali, si sono prese cura di me in ogni aspetto possibile, sono state ad ascoltare le mie lacrime, perché dopo 9 anni mi sono finalmente sfogata del dolore che avevo provato nell'altra circostanza, mi hanno aiutato con la bambina quando non riuscivo ad alzarmi e soprattutto hanno sempre contrastato i forti dolori con una terapia antidolorifica mirata ed efficace».

«Grazie a tutti/e loro – sottolinea Daniela – ho finalmente scacciato il brutto ricordo del passato per lasciare il posto a questa bellissima esperienza, senza provare alcun timore per l’emergenza coronavirus. Vorrei che questa lettera venisse pubblicata per poter dire a tutte le donne di intraprendere la meravigliosa esperienza di diventare mamma affidandosi completamente nelle mani dello staff del professor Florio perché partorire bene si può e al San Jacopo troverete il meglio del meglio della cortesia e della professionalità». —



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