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Anva: riaprire tutti i mercati ritardi e problemi a Pistoia

Anva: riaprire tutti i mercati ritardi e problemi a Pistoia

Innocenti, presidente dell’associazione, critica la nuova disposizione dei banchi «Si vuole creare un lungo serpentone da piazza Duomo a piazza Mazzini»

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PISTOIA

Riaprire tutti i mercati ambulanti nella loro interezza da lunedì prossimo. È la richiesta che Anva Confesercenti ha fatto in questi giorni alle amministrazioni comunali della provincia di Pistoia. Nello stesso tempo l’associazione che rappresenta gli operatori commerciali su aree pubbliche critica come viene gestita la ripartenza del mercato a Pistoia, prevista il 27 maggio.

«Durante gli incontri – dice Maurizio Innocenti, presidente nazionale Anva e operatore del nostro territorio – abbiamo trovato disponibilità e collaborazione al fine di individuare soluzioni condivise. Quattro su cinque dei comuni con i mercati numericamente più importanti, ovvero Pescia, Montecatini, Monsummano e Quarrata, hanno mantenuto gli aspetti e le dislocazioni uguali a prima del blocco delle attività, con nuove prescrizioni e regole da seguire».

In controtendenza, invece, la gestione del mercato da parte del Comune di Pistoia.

«Se da una parte – dice Innocenti – va sottolineato come l’amministrazione si sia dimostrata lungimirante e sensibile prima ancora dei decreti, azzerando il suolo pubblico per tutto il 2020, dall’altra nella gestione della ripartenza del mercato si sono denotate lacune che potrebbero comportare difficoltà di gestione. Si vuole infatti creare un lungo serpentone di banchi che parte da piazza Duomo e arriva in piazza San Francesco, creando oltre 25 posteggi dove gli operatori rischiano una forte penalizzazione sotto il profilo commerciale. E poi ci sono molti posteggi con misure di profondità ridotte, forse insufficienti per lavorare dignitosamente e con uno stravolgimento totale degli equilibri tra i banchi».

«A mio avviso – conclude il presidente Anva – ritengo si potesse fare decisamente meglio. L’unico dato positivo è che, comunque, tale soluzione è provvisoria e si spera che questa emergenza finisca il 31 luglio».

Sulla questione mercato intervengono anche i consiglieri comunali del Pd: «Mentre in molte delle città vicine i mercati cittadini sono ripartiti, Pistoia resta indietro ancora una volta. Non ci mancano le segnalazioni negative da parte di commercianti: la pianta presentata dalle categorie risulta dispersiva, oltre a tornare nuovamente a coprire i monumenti della città e aree troppo distanti tra loro, che certo non invitano alla partecipazione e rischiano di creare evidenti disparità tra gli ambulanti».

«Inoltre – proseguono gli esponenti del Pd – non è ancora affatto chiaro quali saranno i criteri di assegnazione dei posti. Anche questo, rischia di essere un danno agli ambulanti».

«Ci siamo ormai abituati al fatto che quando l’assessore Gianna Risaliti dà qualcosa per fatto – sottolinea il gruppo consiliare del Pd – è praticamente scontato che si sia a mala pena all’inizio. Ci rattrista avere l’ennesima conferma e auspichiamo che si riesca quanto prima a trovare modalità consone al lavoro dei commercianti e alla fruibilità da parte dei cittadini. Riteniamo che, per un mercato già da tempo in difficoltà, siano necessarie rapidità di azione ma anche forme concrete di facilitazione per le spese dei commercianti. Con le promesse, gli ambulanti non lavorano: forse l’assessore a questo non ha pensato». –

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