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Fattoria bio-didattica e agriturismo ecco la scommessa della famiglia Savigni
Un investimento di due milioni, due assunzioni (e altre in vista) per dare nuova vita ai poderi di Montaglioni e del Butale
Spignana
Due milioni di investimento. Due assunzioni e in previsione altre ancora, mentre la famiglia di Emanuela Giannini dell’azienda “I sapori di montagna” gestirà l’agriturismo.
La famiglia Savigni di Pavana ha acquistato i poderi di Montaglioni e del Butale sopra Spignana, 70 ettari di terreno, dandogli un nuovo futuro creando la Fattoria bio-didattica “Bonaria”. Ancora non sanno con esattezza se ci sarà una vera e propria inaugurazione a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. In realtà è tutto pronto e il brindisi di apertura è programmato per il 23 maggio.
«In questo periodo non siamo stati con le mani in mano. Siamo felicissimi di presentarvi – scrivono sulla loro pagina Facebook – “Bonaria”, una grande fattoria bio-didattica a 1000 metri nell’Appennino Toscano».
In questa realtà i Savigni (babbo Fausto, mamma Paola, Niccolò e Mileto i due figli) hanno anche incrementato gli allevamenti bovini e suini. L’agriturismo a Montaglioni era già presente in passato, ma da alcuni anni era chiuso. La famiglia pavanese lo ha acquistato e sta per dargli uno nuovo impulso.
«Si tratta di un agriturismo vero e proprio – spiega Niccolò Savigni – dove il turista potrà venire a mangiare i prodotti locali. C’è anche un’area esterna attrezzata con 12 barbecue per fare delle grigliate in autonomia e organizzare la giornata come ognuno vorrà, potendo ammirare il bellissimo paesaggio montano. Basterà che venga fatta l’ordinazione 72 ore prima e noi gli facciamo trovare la spesa pronta. Tutto nel rispetto delle nuove regole dovute all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo».
Una bella scommessa da parte dei nuovi acquirenti, anche dal punto di vista economico, visto l’investimento di 2 milioni di euro.
«A noi piace lavorare in montagna – sottolinea Mileto Savigni – quando abbiamo visto queste montagne, il paesaggio e tutta questa bellezza ci siamo detti che non potevamo perdere l’occasione».
Inoltre ci saranno nuove opportunità occupazionali. «Intanto abbiamo già assunto due giovani – ha aggiunto Niccolò – Inoltre, la cosa che ci fa piacere, è che trovandoci d’accordo, la famiglia della vicina azienda agricola Giannini non lascerà più l’Italia per trovare nuove occupazioni, ma resterà nella sua terra gestendo l’agriturismo. Se i programmi andranno come dovrebbero andare, saranno previste in futuro nuove assunzioni».
Sì, perché il progetto dei Savigni non è mica terminato. L’intenzione è quella di poter creare posti letto e dare anche una valenza didattica alla loro fattoria.
«La nostra volontà – conclude Niccolò – è dare una valenza anche didattica al progetto e per questo siamo già in contatto con le guide ambientali del posto per poter organizzare un turismo particolare. Da questi poderi partono più di 20 sentieri e sarà bellissimo poter ospitare persone amanti di questo tipo di turismo. Abbiamo pensato a 35 posti letto». –
Carlo Bardini
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