Il presidio
Deserto in via del Lastrone
La maggior parte dei locali gastronomici aprirà i battenti solo nel fine settimana In via Curtatone le file ci sono solo davanti alla farmacia
PISTOIA
Piazza della Sala ieri mattina aveva il consueto aspetto trafficato, con gente indaffarata e tutti i negozi aperti. Non ci fossero state le fettucce bianche e rosse attorno ai banchi degli ambulanti, che servono a guidare i passi dei clienti e ad evitare assembramenti, l’istantanea avrebbe potuto essere tranquillamente dei mesi pre-Covid.
Tutto aperto, come detto. Gli unici che fanno eccezione sono “I Salaioli”: non per il negozio di delizie alimentari, perché quello è regolarmente aperto, ma all’ingresso del ristorante, chiuso, c’è un ammiccante cartello “Work in Progress”.
Bastano due passi per imboccare via del Lastrone e la scena cambia completamente. La strada che fino a due mesi fa pullulava di ristorantini, mini-pizzerie, osterie e negozi di gastronomia, ora si presenta come un’unica sfilata di saracinesche abbassate e di vetrine spente. Gli unici segni di vita arrivano dal ristorante “BotteGaia”, dove si lavora sodo per sistemare interni ed esterni rispettando le norme di Dpcm e ordinanze regionali. Non solo sul fronte di via del Lastrone, anche sul retro del locale, che si affaccia su piazza del Duomo. «Sì, riapriremo venerdì» spiegano alla Botte Gaia. Probabile che la medesima scelta sia stata fatta anche dagli altri locali della via: meglio aprire per il fine settimana, tattica che garantisce qualche giorno di tempo in più per aggiustare i tavoli dentro e fuori e mira a sfruttare il maggior movimento che ogni fine settimana porta con sé in centro.
Per il resto, fare due passi in centro consente di vedere che – per il momento – non sono molti i negozi che hanno deciso di ignorare la grande ripartenza di lunedì 18 maggio. Le vetrine si mostrano quasi tutte accese, le tende aperte. Alcune saracinesche sono chiuse semplicemente perché è lunedì, giorno previsto di chiusura. Così, ad esempio, Max Mara all’angolo tra via Cino e via Cavour aprirà da oggi e terrà chiuso il lunedì, il giovedì e la domenica, orario provvisorio fino al 31 maggio. Poco più su, in via Cavour, spiccano la porta chiusa e le vetrine buie dello storico Bar Valiani. Sul Globo, invece, continua a rimanere chiuso il Caffè du Globe targato “Saida”.
File fuori dei negozi, comunque, praticamente non se ne vedono. In via Curtato ne e Montanara la vistosa eccezione è la farmacia San Francesco, i cui clienti fanno la fila a volte anche sul marciapiedi opposto. Ma a parte questo caso, il “giro” di potenziali acquirenti è veramente fiacco.
La città, senza i turisti e orfana di iniziative di animazione (a maggio era puntuale l’appuntamento con “Dialoghi sull’uomo”) appare semideserta, almeno nelle vie principali. —
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