Il Tirreno

Pistoia

Via libera del tribunale all’esodo volontario di 12 dipendenti Nove Alpi

Tommaso Artioli
La sede dell'azienda Nove Alpi
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La sede dell'azienda Nove Alpi

Pur nel corso di una ristrutturazione complicata, l’accordo consente all'azienda di dare subito gli incentivi ai lavoratori che si dimettono

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PISTOIA. Via libera del giudice all’esodo su base volontaria per 12 dipendenti della Nove Alpi, azienda con sede a San Pierino Casa al Vescovo, specializzata nella produzione di alimenti senza glutine, che nei mesi scorsi aveva chiesto di essere ammessa al concordato preventivo.

L’autorizzazione alla conciliazione con i 12 lavoratori è stata autorizzata dalla sezione fallimentare del tribunale di Pistoia. L’accordo – si apprende da fonti interne all’azienda – è stato raggiunto grazie all’intervento dell’avvocato Filippo Lo Presti e del consulente del lavoro Stefano Ometto che, con il commercialista Francesco Ferri de Lazara per la parte finanziaria, hanno operato per permettere alla Nove Alpi, pur nel corso di una ristrutturazione complicata, di dare subito gli incentivi all’esodo ai dipendenti.

La Nove Alpi, che ha in tutto quattro stabilimenti a Pistoia, era entrata in crisi all’inizio dell’estate del 2019, quando la situazione dal punto di vista finanziario per l’azienda si era fatta particolarmente difficile. Dopo l’apertura del tavolo con i sindacati e la richiesta di cassa integrazione ordinaria, nel settembre 2019 la proprietà aveva chiesto il concordato preventivo. In un primo momento gli esuberi ipotizzati erano stati una trentina, mentre nel dicembre scorso è stata annunciata l’intenzione di procedere effettivamente con diciassette licenziamenti. A metà gennaio 2020 l’azienda, attraverso il consulente del lavoro Ometto, ha poi fatto sapere di voler portare gli esuberi a dieci. Nelle scorse ore, infine, è giunta l’autorizzazione da parte del Tribunale per procedere con dodici esuberi volontari sulla base di un incentivo economico.

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