Il presidio
«Non dimenticare cosa significa essere sfruttati»
«Quest'anno sarà una festa diversa. Non gonfieremo i palloncini, non tireremo fuori le bandiere e gli striscioni, non offriremo garofani e abbracci, non saliremo sui trattori, non ascolteremo i comizi, non rivedremo compagne e compagni con cui scambiare riflessioni». Inizia così, il messaggio con cui lo Spi Cgil augura a tutti i lavoratori e pensionati un buon Primo Maggio. «Certo, ci mancheranno questi rituali, questi gesti, il contatto fisico, guardarsi negli occhi, ascoltare il tono della voce. Ma ci saremo comunque: saremo nelle nostre case, con le bandiere alle finestre e con la stessa voglia di lottare per il lavoro sicuro, per una redistribuzione delle ricchezze e una pensione giusta, per i diritti e le tutele. A confermare che non dimentichiamo e che sappiamo cosa significa lavorare, sudare, sentirsi oppressi e sfruttati».
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