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Denunciato e licenziato dall’Hitachi Rail «Reato informatico»
Destinatario del provvedimento il segretario provinciale Uglm L’avvocato: il mio cliente è del tutto estraneo alle accuse
PISTOIA
Un licenziamento all’Hitachi Rail di per sé fa notizia. Se poi la vittima è il segretario provinciale di un sindacato che conta centinaia di iscritti nello stabilimento di via Ciliegiole, la notizia è ancora più rilevante. Invece il provvedimento che ha colpito Antonio Vittoria, 50 anni, dal giugno 2018 segretario provinciale dell’Ugl metalmeccanici, non ha suscitato nessun commento di parte sindacale. Solo i comunicati di due formazioni politiche, nei giorni scorsi, hanno diffuso la notizia.
Antonio Vittoria è uno dei più battaglieri rappresentanti di un sindacato, l’Ugl, che spesso ha fatto dell’ indisponibilità agli accordi aziendali una cifra specifica della propria iniziativa sindacale. In fabbrica sono in tanti a ricordare le sue uscite polemiche sul “piano di armonizzazione” varato da Hitachi poco dopo l’acquisizione dell’azienda da Finmeccanica, piano che metteva in discussione diverse regole interne. Oppure le critiche lanciate all’accoglienza in fabbrica di politici come l’allora premier Matteo Renzi o di manager di Stato come Mauro Moretti, ex presidente Fs e come tale condannato per la strage di Viareggio.
Il 17 ottobre 2019 Vittoria viene spostato dagli uffici all’officina, con un provvedimento che per l’azienda era rispettoso del lavoratore e concordato, ma che Vittoria vive come un demansionamento. Il 4 dicembre l’esponente Ugl viene a sapere dell’esistenza di una denuncia penale dell’azienda nei suoi confronti: è accusato di reati informatici, in sostanza di un accesso abusivo. Il mese dopo, siamo già nel 2020, ci sono le elezioni per rinnovare l’Rsu: Vittoria è candidato dall’Ugl, ma nonostante il buon risultato del sindacato, lui personalmente non viene eletto. Il 2 marzo Vittoria riceve una lettera di contestazione disciplinare e l’11 marzo viene licenziato. Intanto la vicenda giudiziaria segue il suo corso: ma l’udienza davanti al Gup non è ancora iniziata.
«Il silenzio dello stesso sindacato Ugl sulla vicenda – spiega la legale di Vittoria, Pamela Bonaiuti – è dovuto anche ad una mia scelta: i processi si fanno in aula, non sui giornali. E questo dimostrerà l’estraneità del mio cliente ai fatti che gli vengono attribuiti. Averlo licenziato prima ancora che vi sia un giudizio, a mio avviso, è eccessivo e fuori luogo». —
Fabio calamati
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